Binaghi, il sorpasso al calcio è vicino: "Prima o poi succederà"
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Binaghi, il sorpasso al calcio è vicino: “Prima o poi succederà”

Il presidente FITP Angelo Binaghi analizza la crescita del tennis in Italia, che si avvicina ai numeri del calcio, e commenta il finale di stagione senza Sinner.

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Il tennis italiano punta a superare il calcio. Secondo il presidente della FITP, Angelo Binaghi, i numeri indicano una tendenza chiara: a inizio anno i praticanti di tennis e padel erano 6 milioni, solo il 5% in meno del calcio. Un divario che le vittorie di Sinner potrebbero aver ulteriormente ridotto. Binaghi ha anche commentato la possibilità che una vittoria in Coppa Davis porti il tennis a superare la Nazionale di calcio per titoli mondiali: “Se non dovesse succedere quest’anno, il calcio lo superiamo sicuramente presto“.

Il modello tennis contro il calcio

Secondo Binaghi, il successo del movimento tennistico risiede in un modello gestionale diverso da quello di altri sport italiani. La FITP è descritta come una “mosca bianca” con una mentalità aziendale, capace di prendere decisioni impopolari. “Nel calcio italiano, purtroppo, non ci sono le condizioni per prendere scelte impopolari“, ha affermato, sottolineando come questa struttura manchi nel mondo del pallone. Nel frattempo, la domanda per gli sport di racchetta come tennis, padel e pickleball continua a crescere.

Stagione chiusa per Sinner

Il finale di stagione è stato segnato da problemi fisici per i principali giocatori italiani. Non solo Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, ma anche Jasmine Paolini e Elisabetta Cocciaretto hanno affrontato infortuni gravi. Per Sinner, una ricaduta a Shanghai ha portato alla decisione di chiudere l’anno in anticipo. Binaghi ha definito la scelta “oculata“, sebbene rappresenti un “funerale per milioni di italiani“. Questo stop, secondo il presidente, aiuta a comprendere il valore delle stagioni eccezionali vissute e a gestire le aspettative per il futuro.

Un sistema solido

Nonostante le assenze, il sistema tennistico italiano dimostra la sua forza. Musetti ha vinto il suo primo titolo ATP dopo quattro anni, un risultato meritato secondo Binaghi. Inoltre, c’è fiducia per le ATP Finals di Torino, con la possibile qualificazione di Flavio Cobolli e della coppia di doppio formata da Simone Bolelli e Andrea Vavassori. Binaghi ha confermato che l’evento si avvia verso il tutto esaurito, dimostrando di essere ormai radicato tra gli appassionati anche senza la presenza del favorito numero uno italiano.

Investimenti e fondi statali

Guardando al futuro, Binaghi ha indicato la necessità di investire maggiormente nel settore femminile, dove c’è meno abbondanza di giocatrici di vertice rispetto al maschile. Ha poi criticato l’attuale sistema di distribuzione dei fondi statali, che a suo avviso non è meritocratico. “Le risorse non dovrebbero essere distribuite in funzione dei risultati, bensì della capacità di ogni federazione di creare nuovi praticanti“, ha spiegato, auspicando un modello che premi la diffusione della pratica sportiva piuttosto che la sola conquista di medaglie.

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