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Cobolli si ritira in lacrime a Vienna, Berrettini lo consola: «Non prendere decisioni affrettate»

Flavio Cobolli si ritira per infortunio nel derby di Vienna contro Matteo Berrettini. Il tennista romano scoppia in lacrime e ora preoccupa per i prossimi impegni.

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Il primo derby tra amici si conclude nel modo più amaro per Flavio Cobolli. Agli ottavi di finale dell’ATP 500 di Vienna, il romano è costretto al ritiro contro Matteo Berrettini sul punteggio di 5-2 per il connazionale, lasciando il campo in lacrime. A consolarlo è proprio l’amico di sempre, che prova a incoraggiarlo in un momento particolarmente delicato, anche per le ambizioni di qualificazione alle Nitto ATP Finals di Torino.

Il ritiro di Cobolli e la preoccupazione per l’infortunio

Cobolli era sceso in campo con una fasciatura alla gamba sinistra, appena visibile sotto il pantaloncino. Nei primi sette game, tuttavia, non aveva mostrato segnali evidenti di difficoltà negli spostamenti o di dolore.

Il problema è apparso nell’ultimo punto disputato, quando il romano ha rincorso un’accelerazione di Berrettini senza la consueta fluidità. Al cambio campo, senza richiedere un medical time-out, Cobolli è scoppiato in lacrime e ha deciso di fermarsi.

L’abbraccio di Berrettini non è bastato a placare la sua disperazione. Per Cobolli, oltre alla delusione per il ritiro, pesa l’incertezza sulla possibilità di raggiungere l’obiettivo inseguito da tempo: la qualificazione alle ATP Finals, in programma tra poche settimane.

Berrettini: «So quanto desideri essere a Torino»

Nel commento a caldo, Berrettini ha espresso tutta la propria vicinanza all’amico, ricordando quanto sia difficile affrontare un infortunio in una fase così importante della stagione.

«Mi dispiace davvero tanto per lui. Ci sono passato tante volte, forse troppe. È per questo che mi sono emozionato. So quanto possa essere difficile e so quanto desideri essere a Torino. E l’ultima cosa che vorresti è infortunarti poche settimane prima. Ma speriamo che non sia nulla di troppo serio».

Il tennista romano ha poi ripercorso la lunga amicizia con Cobolli, nata quando entrambi erano ancora ragazzini e sognavano di arrivare ai massimi livelli.

«L’idea di oggi era semplicemente scendere in campo e celebrare il percorso che stiamo facendo entrambi. Siamo partiti da Roma, eravamo due ragazzini che giocavano a tennis nei fine settimana. Me lo ricordo: era alto così. E ricordo il giorno in cui scelse il tennis al posto del calcio».

Berrettini ha sottolineato quanto il compagno meriti i risultati raggiunti e lo ha invitato a non lasciarsi sopraffare dalla preoccupazione: «Gli ho appena detto di vivere il momento, di non andare troppo avanti con la mente e con i pensieri. È quello che facevo io in passato, ma non mi aiutava affatto. Bisogna vivere un giorno alla volta».

Il romano ha inoltre espresso fiducia nel lavoro dello staff medico che seguirà l’amico durante il recupero.

Il ricordo delle ATP Finals e il sogno di tornare a Torino

Berrettini conosce bene il peso emotivo delle ATP Finals. Nel 2021, infatti, fu costretto a non completare il girone, un episodio che ancora oggi considera tra i più dolorosi della propria carriera.

«Anche solo esserci, dopo una grande stagione, è quasi come vincere un trofeo. Non essere riuscito a concludere il girone nel 2021 è probabilmente ancora la cosa che mi fa più male in tutta la mia carriera».

Il tennista ha ricordato l’orgoglio di essersi qualificato e il calore del pubblico torinese, spiegando come quell’esperienza, pur difficile, gli abbia lasciato anche ricordi positivi grazie all’affetto ricevuto.

«Adesso, naturalmente, sono felice che ci siano tanti giocatori italiani e che anche Jannik sia riuscito a vincerlo. Magari un giorno tornerò anch’io. Non lo so. Ma auguro a Flavio il meglio».

Berrettini avanza: ai quarti c’è Alex De Minaur

Sul campo, Berrettini ha così conquistato l’accesso ai quarti di finale, tornando a battere un avversario della Top 10 sul cemento indoor per la prima volta dalle ATP Finals del 2019, quando superò Dominic Thiem.

Per l’azzurro sarà il 41° quarto di finale in carriera nel circuito maggiore e il terzo del 2026, dopo quelli raggiunti al Roland Garros e all’ATP 500 di Rio de Janeiro. Si tratta inoltre del primo quarto di finale sul cemento dalla partecipazione al torneo di Metz del 2025.

Il prossimo avversario sarà l’australiano Alex De Minaur, contro il quale Berrettini vanta un bilancio complessivo di tre vittorie e tre sconfitte. De Minaur è il giocatore con più successi nei tornei ATP 500 dal 2023, con 67 vittorie in questa categoria, e disputerà il suo decimo quarto di finale stagionale.