Novak Djokovic non ha dubbi sulla decisione presa da Jannik Sinner. Il numero uno del mondo ha chiuso in anticipo la stagione 2026 per curare l’infiammazione al ginocchio e programmare con maggiore attenzione il ritorno nel 2027. Una scelta condivisa anche dal serbo, che dal media day del Masters 1000 di Shanghai ha mandato un messaggio chiaro all’azzurro.
«Lo contatterò per sapere come sta, ma sono sicuro che con il suo team stia facendo scelte sagge», ha spiegato Djokovic. Poi il riconoscimento per quanto fatto da Sinner negli ultimi due anni: «È stato dominante in questi due anni con Carlos, è stato il migliore giocatore al mondo e mancherà al tennis».
Djokovic: «Deve pensare a lungo termine»
Il punto, per Djokovic, non è soltanto recuperare dall’infortunio, ma proteggere gli anni di carriera che verranno. Il serbo ha ricordato come anche lui abbia dovuto affrontare uno stop molto lungo, quando nel 2017 un problema al gomito lo costrinse a rimanere fuori per circa sei mesi.
«Deve pensare a lungo termine e mi pare che sia quello che sta facendo. Condivido molto questo tipo di mentalità», ha detto Djokovic, spiegando di aver sempre cercato di guardare oltre il singolo torneo o il singolo momento della carriera.
L’esperienza personale gli permette anche di sottolineare quanto sia complicato tornare in campo dopo un’assenza prolungata. Nel caso di Sinner, inoltre, il problema al ginocchio coinvolge una zona particolarmente importante per un tennista, considerando il numero di movimenti e sollecitazioni richiesti durante una partita.
Il precedente di Rune e le difficoltà del rientro
Djokovic ha parlato anche di Holger Rune, rimasto fuori quasi un anno dopo la rottura del tendine d’Achille sinistro del 18 ottobre 2025. Il danese, ha raccontato il serbo, è un altro esempio delle difficoltà che possono accompagnare il ritorno alla competizione.
«Le partite sono diverse dai set di allenamento e può capitare di sentirsi rigidi, aver paura di sbagliare», ha spiegato Djokovic. Rune è già tornato in campo, ma a Shanghai è stato eliminato al primo turno da Daniel Altmaier.
Per Sinner il percorso sarà diverso, ma il principio resta lo stesso: non avere fretta e arrivare al ritorno con il corpo pronto a sostenere nuovamente le esigenze del circuito.
Djokovic riparte da Shanghai con Torino nel mirino
A Shanghai, Djokovic arriva dopo il successo al China Open di Pechino, dove ha conquistato il 102° titolo della carriera. Il serbo vuole sfruttare il momento positivo e proseguire la propria corsa verso le ATP Finals di Torino.
L’esordio nel Masters 1000 cinese sarà contro Hubert Hurkacz, avversario contro il quale Djokovic ha vinto tutti gli otto precedenti disputati in carriera. Il bilancio lascia poco spazio ai dubbi, ma il serbo non vuole fermarsi: l’obiettivo è costruire un altro percorso importante dopo la settimana trionfale di Pechino.
E mentre Djokovic prepara il ritorno in campo a Shanghai, Sinner ha già iniziato a guardare al 2027. Il calendario del numero uno del mondo può aspettare: questa volta la priorità è arrivare al prossimo anno nelle condizioni giuste.




