La battuta di Zverev sui tennisti "stupidi" scatena la polemica
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La battuta di Zverev sui tennisti “stupidi” scatena la polemica

Una frase scherzosa di Alexander Zverev dopo la semifinale del Roland Garros ha acceso un dibattito. Le sue parole sulla presunta stupidità degli atleti hanno provocato dure reazioni.

“A volte è più facile essere stupidi per giocare bene a tennis”. Questa la frase pronunciata da Alexander Zverev al termine della semifinale vinta al Roland Garros contro Jakub Mensik. Una battuta che, nelle intenzioni del tennista tedesco, voleva essere scherzosa ma che ha finito per sollevare un polverone di critiche nel circuito. Zverev aveva risposto così a una domanda su cosa gli passasse per la testa nei momenti decisivi di un match, aggiungendo: “Nulla. Siamo atleti e pochi di noi hanno qualcosa nel cervello”.

Le critiche di Cornet e Collarini

Le parole del numero 3 del ranking ATP non sono passate inosservate. La prima a reagire è stata Alizé Cornet, ex giocatrice e ora commentatrice per France Télévisions. “Questa frase è così inutile che mi lascia perplessa”, ha dichiarato la francese, definendola una grave mancanza di rispetto. “Come fai a dire che gli atleti non hanno testa? Parla per sé, ma siamo tutti sulla stessa barca”. Ancora più diretto è stato il commento del tennista argentino Andrea Collarini, che sui social ha definito Zverev un “idiota”. Collarini ha poi aggiunto: “Non è la prima volta che lo dice. Essere in finale del Roland Garros non ti autorizza a parlare per tutti”.