Matteo Arnaldi ritrova la vittoria a Tokyo: rimonta Sakamoto e sfida Alcaraz
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Matteo Arnaldi ritrova la vittoria a Tokyo: rimonta Sakamoto e sfida Alcaraz

Matteo Arnaldi supera in tre set il giapponese Rei Sakamoto all’Atp Tokyo, interrompendo un digiuno di vittorie che durava da quasi due mesi.

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Dopo settimane complicate, Matteo Arnaldi torna a vincere. Il 25enne sanremese, numero 37 del ranking ATP, supera all’esordio nel Kinoshita Group Japan Open Tennis Championships di Tokyo il giapponese Rei Sakamoto, numero 137 del mondo e in tabellone con una wild card.

Finisce 2-6, 6-4, 6-4 dopo oltre due ore di battaglia. Una rimonta costruita con pazienza, punto dopo punto, dopo un primo set nel quale l’azzurro aveva faticato a trovare il ritmo.

E c’è anche una curiosità statistica: nonostante la sconfitta, Sakamoto ha chiuso l’incontro con 84 punti complessivi contro gli 82 di Arnaldi. Ma a fare la differenza sono stati i momenti decisivi.

Arnaldi reagisce dopo un primo set difficile

L’inizio è tutto dalla parte del giapponese. Arnaldi perde il servizio nel terzo game e concede un secondo break nel settimo, mentre Sakamoto spinge per chiudere rapidamente gli scambi.

Il 20enne di Nagoya prende così il controllo del set e lo porta a casa per 6-2, approfittando anche di alcuni errori dell’italiano. Per Arnaldi è un avvio complicato, ma la partita cambia nel secondo parziale.

Il sanremese ritrova maggiore solidità al servizio e riesce finalmente a mettere pressione in risposta. Sul 5-4 arriva la prima palla-break dell’incontro, che vale anche un set point. Sakamoto non riesce a chiudere la volée e Arnaldi lo punisce con il diritto: 6-4 e partita riaperta.

Nel terzo set il punto a punto si spezza alla fine

Il set decisivo procede sul filo dell’equilibrio. Sakamoto ha una palla-break in apertura, ma non riesce a sfruttarla. Nel settimo game è invece Arnaldi a dover cancellare una chance per il giapponese.

Sul 4-4 la tensione sale. Arnaldi si complica la vita con due doppi falli e da 30-0 si ritrova sul 30-30. Poi arrivano il quarto ace della partita e un passante di diritto a rientrare che gli permettono di portarsi sul 5-4.

È il momento della svolta: nel game successivo Arnaldi trova un passante di rovescio stretto che gli consegna il primo match point ma Sakamoto lo annulla. Il secondo, invece, è quello buono, con il diritto del giapponese termina lungo e l’azzurro può finalmente alzare le braccia.

Dall’altra parte della rete, Sakamoto reagisce con rabbia alla sconfitta e scaraventa la racchetta a terra dopo il match point.

«I due rovesci nell’ultimo game? Ho chiuso gli occhi»

A fine partita Arnaldi ha raccontato con una battuta il momento decisivo dell’incontro: «I due rovesci nell’ultimo game? Ho chiuso gli occhi e ho tirato».

La vittoria arriva in una fase particolare della sua stagione. Arnaldi ha ricordato i problemi fisici accusati negli ultimi due anni e, più recentemente, il problema al piede che lo ha costretto a fermarsi per alcune settimane.

Dopo il ritiro contro Lorenzo Musetti a Washington e un US Open al di sotto delle aspettative, il sanremese aveva raccolto soltanto quattro vittorie negli ultimi undici incontri disputati, appena due nel tabellone principale. Prima di Tokyo aveva inoltre perso tre partite consecutive.

«Non sono ancora al 100%», ha spiegato Arnaldi, che ha aggiunto di essersi riposato, di aver ripreso ad allenarsi e di essere arrivato in Giappone con l’obiettivo di ritrovare soprattutto fiducia.

Ora c’è Alcaraz

Il premio per la rimonta è una sfida di quelle che non hanno bisogno di presentazioni. Al secondo turno Arnaldi affronterà Carlos Alcaraz, numero 3 del mondo e prima testa di serie del torneo, a condizione che lo spagnolo superi Alex Michelsen.

Per Arnaldi sarà anche l’occasione di misurarsi nuovamente con uno dei protagonisti assoluti del circuito. Intanto, però, il primo passo è arrivato a Tokyo: dopo settimane difficili, il sanremese ha ritrovato una vittoria che cercava da tempo.