La proposta di John McEnroe è netta: boicottare uno o due tornei del Grande Slam. L’ex campione americano ha lanciato l’idea da Londra, a margine della Laver Cup, per spingere i giocatori a ottenere un ruolo più centrale e una quota maggiore dei ricavi generati dai quattro appuntamenti principali del circuito.
Una quota maggiore dei ricavi
Secondo l’analisi del sette volte vincitore Slam, i tennisti non sono considerati veri e propri partner nei Major. “Il fatto che non lo siano crea attriti: ricevono una quota davvero esigua dei ricavi“, ha dichiarato McEnroe. Per lui, l’unica via per cambiare questa dinamica è un’azione di forza come la diserzione da uno degli eventi, con le sue parole che si inseriscono in un dibattito già acceso nel mondo del tennis, dove un gruppo di atleti di vertice ha avviato una campagna per una più equa distribuzione dei profitti. Le iniziative mediatiche, viste al Roland Garros e a Wimbledon, hanno portato alla creazione di un consiglio formale per proseguire le trattative. L’obiettivo fissato è portare la quota dei ricavi destinata ai montepremi dall’attuale 15% al 22% entro il 2030.




