✗ Roland Garros: Cocciaretto eliminata al primo turno, vince Korneeva
Home > Notizie > L’Nba guarda al tennis: l’AI per gli arbitri come l’occhio di falco

L’Nba guarda al tennis: l’AI per gli arbitri come l’occhio di falco

L’Nba guarda al tennis per il futuro dell’arbitraggio. Il commissioner Silver ha annunciato l’introduzione dell’AI per le chiamate oggettive

Il tennis si conferma un modello di innovazione tecnologica per gli altri sport. La National Basketball Association, attraverso le parole del suo commissioner Adam Silver, ha annunciato l’intenzione di implementare un sistema di intelligenza artificiale per automatizzare le chiamate arbitrali oggettive. Il riferimento esplicito è stato proprio il sistema “occhio di falco”, da anni protagonista sui campi da tennis per stabilire con certezza la validità di un punto.

Il modello tennis

L’idea, spiegata da Silver durante uno show di Espn, è quella di affidare all’AI le decisioni che non lasciano spazio a interpretazioni, come le rimesse laterali nel basket. Questo permetterebbe di avere verdetti istantanei e di rendere il gioco più fluido, eliminando interruzioni e challenge. Il parallelismo con il tennis è diretto: l’occhio di falco determina se la palla ha toccato o meno la riga, una decisione puramente oggettiva. In questo modo, ha spiegato il commissioner Nba, gli arbitri possono concentrarsi esclusivamente sugli aspetti soggettivi del gioco, come la valutazione dell’intensità di un contatto per decidere se fischiare un fallo.

Anche nel tennis, liberato dal dubbio sulle chiamate in/out, l’arbitro di sedia può dedicare maggiore attenzione alla gestione del match e alle decisioni che richiedono una valutazione personale. Silver ha anche toccato il tema delle simulazioni, un problema che l’Nba sta affrontando e che consiste nel tentativo di ingannare l’arbitro, distinguendolo da una semplice esagerazione di un contatto. L’obiettivo è migliorare la qualità dell’arbitraggio, seguendo una strada che il tennis ha già tracciato con successo.