La battaglia per la parità nel tennis femminile, iniziata nel 1973 con la fondazione di un circuito indipendente, trova un compimento decisivo. In quell’anno, Billie Jean King e altre otto tenniste, note come le “Original 9“, si ribellarono per ottenere una valorizzazione paritaria, gettando le basi per la Women’s Tennis Association. Quel principio, a distanza di decenni, continua a guidare le scelte del circuito.
Il traguardo del 2027
La WTA ha infatti reso noto che a partire dal 2027 tutti i tornei della categoria 1000 combined garantiranno un montepremi identico per uomini e donne. La decisione riguarda eventi di primo piano come gli Internazionali BNL d’Italia a Roma, il National Bank Open in Canada e il Cincinnati Open. Questi si aggiungono a tornei come Indian Wells, Miami, Madrid e Pechino, che già applicavano la parità salariale, oltre ai quattro Slam e alla United Cup. La presidente della WTA, Valerie Camillo, ha definito l’obiettivo raggiunto una pietra miliare per il tennis: “Abbiamo ascoltato il feedback delle giocatrici sulle esigenze relative al calendario e abbiamo risposto con una significativa riduzione degli impegni. Il raggiungimento della parità dei montepremi in tutti i tornei Wta 1000 combined rappresenta una pietra miliare per il tennis“.




