Dopo venti edizioni, il China Open ha finalmente una campionessa di casa. Qinwen Zheng ha conquistato il torneo di Pechino superando Mirra Andreeva in finale con il punteggio di 7-5, 6-4, in un’ora e 43 minuti. Per la cinese è il primo titolo WTA 1000 della carriera, arrivato davanti al proprio pubblico dopo un lungo periodo condizionato dagli infortuni.
La campionessa olimpica di Parigi 2024 era entrata in tabellone grazie a una wild card. A quindici mesi dall’intervento al gomito destro, è riuscita a ritrovare il suo miglior tennis, eliminando Elina Svitolina nei quarti ed Elise Mertens in semifinale prima di completare il percorso contro la giovane russa.
Zheng rimonta nel primo set e annulla tre set point
L’inizio della finale è favorevole ad Andreeva, che strappa subito il servizio alla rivale e si porta sul 2-0. Zheng reagisce immediatamente, recupera il break e riporta il parziale in equilibrio. Sul 5-4, la russa ha tre occasioni per chiudere il set in risposta, ma la cinese le annulla tutte e tiene la battuta.
Il momento cambia rapidamente. Zheng conquista il break nell’undicesimo game senza concedere punti e completa la rimonta con un altro turno di servizio impeccabile: 7-5, dopo aver vinto gli ultimi tre giochi del set.
Il break sul 4-4 decide la finale
Anche il secondo parziale si apre con scambi combattuti e un break per parte. Andreeva riesce a restare agganciata alla partita, ma sul 4-4 cede nuovamente la battuta dopo una lunga lotta ai vantaggi. Zheng sfrutta la quarta palla break e si porta sul 5-4, a un game dal titolo.
La tensione non manca neppure al momento di servire per il torneo. La cinese scivola sullo 0-30, ma trova quattro punti consecutivi e chiude al primo match point. Il 6-4 finale le consegna un successo destinato a entrare nella storia del torneo.
Il servizio non brilla, ma Zheng fa la differenza
Un dato rende ancora più significativo il risultato: Zheng ha messo in campo soltanto il 38% di prime, contro il 71% di Andreeva. La differenza è arrivata però nell’efficacia dei colpi successivi alla battuta.
La cinese ha vinto il 73% dei punti con la prima e il 64% con la seconda, mentre Andreeva si è fermata rispettivamente al 60% e al 45%. Numeri che raccontano la capacità di Zheng di essere incisiva anche quando il servizio non le ha garantito continuità.
Per la tennista cinese si tratta del sesto titolo complessivo, il primo dopo quello conquistato a Tokyo nell’ottobre 2024. Da lunedì 12 ottobre salirà al numero 23 del ranking WTA, guadagnando 31 posizioni e avvicinandosi nuovamente alla Top 20.
Anche Andreeva lascia Pechino con un traguardo personale: nonostante la sconfitta, salirà al numero 3 del mondo, nuovo primato della sua carriera. Per entrambe, il calendario prosegue in Cina con il WTA 1000 di Wuhan.




