La storia di Giulia Gardani, un tempo promessa del tennis italiano e oggi istruttrice nazionale, è diventata un libro. Un racconto che parte da un evento drammatico per trasformarsi in un simbolo di resilienza e voglia di non arrendersi, intitolato ‘Quel rovescio all’incrocio’.
Un destino stravolto a New York
Tutto è cambiato la sera del 20 agosto di tre anni fa. Durante il suo viaggio di nozze a New York, Giulia Gardani è stata investita da un’automobile mentre attraversava la strada a un incrocio insieme al marito Matteo May. L’incidente le ha causato lesioni tali da costringerla su una sedia a rotelle.
Al volante del veicolo c’era una donna con problemi psichici. Quella sera ha segnato una svolta improvvisa e tragica nella vita dell’ex tennista, cresciuta nel comune di Spinadesco, dove è stata invitata dal sindaco Roberto Lazzari per raccontare la sua esperienza.
La rinascita in un libro
Da quella tragedia è nato il libro ‘Quel rovescio all’incrocio’, scritto insieme al giornalista Thomas Trenchi. L’opera è stata presentata nel municipio di Spinadesco, in un incontro che si è trasformato in un’intervista intima e sincera.
L’evento, tenutosi in una sala consiliare gremita, non è stata una classica promozione editoriale. È stato il racconto di una donna che, come descritto, ha cancellato la parola resa dal proprio vocabolario, trasformando un dramma in una storia di rivincita.




