Sinner, Gilbert svela il retroscena su Cahill: "È in attesa, frustrante"
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Sinner, Gilbert svela il retroscena su Cahill: “È in attesa, frustrante”

Brad Gilbert rivela i dettagli sulla situazione di Darren Cahill dopo lo stop di Sinner: “Ha saputo tutto in aeroporto”. Il futuro della collaborazione è incerto.

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Sinner, Gilbert svela: “Cahill è rimasto in attesa dopo il forfait”

Il forfait di Jannik Sinner dal Masters 1000 di Cincinnati avrebbe lasciato Darren Cahill in una situazione di incertezza. A raccontare un retroscena è Brad Gilbert, allenatore ed ex giocatore statunitense, che durante un’intervista al podcast BigT ha spiegato quando il coach australiano ha appreso la notizia e ha condiviso alcune considerazioni sulla gestione del problema fisico del numero uno italiano.

La telefonata a Cahill mentre era in aeroporto

Secondo il racconto di Gilbert, Cahill si trovava all’aeroporto di Los Angeles, pronto a partire, quando ha ricevuto la comunicazione relativa alla rinuncia di Sinner al torneo. “Ha ricevuto una chiamata che gli ha annunciato che non sarebbero andati”, ha spiegato l’americano.

Da quel momento, sempre secondo Gilbert, l’allenatore australiano sarebbe rimasto in attesa di sviluppi. “Fondamentalmente è rimasto in attesa da allora. E penso che sia una di quelle cose frustranti”, ha aggiunto, descrivendo una situazione nella quale mancherebbero ancora certezze sul percorso da seguire.

I dubbi sul recupero e l’ipotesi dell’intervento

Nel corso dell’intervista, Gilbert ha affrontato anche il tema del problema al ginocchio di Sinner e della scelta di non procedere, almeno per il momento, con un intervento chirurgico. Il tecnico americano ha espresso perplessità sulla consultazione di diversi specialisti, ricorrendo a un paragone efficace: troppi cuochi nella stessa cucina.

Il punto centrale resta la gestione del recupero e la possibilità che il dolore persista più a lungo del previsto. Gilbert ha invitato a considerare anche lo scenario di un problema ancora presente all’inizio della preparazione per il prossimo Australian Open.

“Immaginiamo di andare avanti velocemente fino a gennaio, quando inizia a prepararsi per l’Australian Open e questo dolore non è sparito”, ha osservato. L’americano ha inoltre sottolineato come le possibilità offerte oggi dalla chirurgia siano cambiate rispetto a trent’anni fa, giudicando insolito vedere i migliori giocatori costretti a rimanere lontani dalle competizioni per periodi così lunghi.

Per Sinner, la questione riguarda quindi soprattutto i tempi necessari per ritrovare la condizione migliore. Le parole di Gilbert riportano l’attenzione su un aspetto decisivo della vicenda: capire quale percorso consentirà all’azzurro di risolvere il problema fisico e tornare in campo senza compromettere gli appuntamenti della prossima stagione.