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Sinner, l’indiscrezione del Times: Magnus Norman per il dopo Cahill

Un’indiscrezione del Times scuote il team di Jannik Sinner: Darren Cahill potrebbe ritirarsi. Per la sua successione, il nome in cima alla lista è quello dello svedese Magnus Norman.

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Magnus Norman potrebbe tornare protagonista nel tennis italiano, questa volta da allenatore. Il quotidiano britannico The Times ipotizza un suo ingresso nello staff di Jannik Sinner. Un’eventualità che riporterebbe in primo piano un nome legato all’Italia da alcuni dei momenti più importanti della sua carriera da giocatore.

Dalla Coppa Davis al trionfo agli Internazionali di Roma

L’Italia ha segnato due tappe fondamentali nel percorso di Norman. Nel 1998 lo svedese ha conquistato la Coppa Davis con la propria nazionale, al termine della finale disputata al Forum di Assago, a Milano. Due anni più tardi è arrivato il successo più prestigioso della sua carriera a livello individuale: nel 2000 ha vinto gli Internazionali BNL d’Italia, superando in finale il brasiliano Gustavo Kuerten.

Poco dopo, i due si sono ritrovati di fronte nell’ultimo atto del Roland Garros, ma questa volta è stato Kuerten a imporsi. Il 12 giugno 2000, nella settimana successiva alla finale parigina, Norman ha raggiunto il secondo posto del ranking mondiale, il miglior piazzamento della sua carriera. In totale, lo svedese ha conquistato dodici titoli ATP in singolare, compreso quello romano, unico Masters 1000 del suo palmarès.

Gli inizi tra tennis e bandy

Nato in una famiglia sportiva, Norman ha iniziato a giocare a tennis a otto anni, dopo aver ricevuto una racchetta in regalo dalla nonna. Il padre Leif praticava il bandy, disciplina svedese simile all’hockey su ghiaccio ma giocata all’aperto con una palla, mentre la madre Leena faceva parte della nazionale svedese di nuoto.

Da ragazzo, Norman ha affiancato il tennis al bandy, arrivando a entrare nella nazionale svedese di quest’ultimo sport a soli sedici anni. La tradizione familiare è stata poi portata avanti dal fratello minore Marcus. Nel 1998, inoltre, Magnus ha dovuto affrontare un’aritmia cardiaca che ha richiesto un intervento chirurgico, dal quale si è ripreso completamente.

Il sodalizio con Wawrinka e i tre Slam

Dopo il ritiro dal tennis giocato, Norman ha intrapreso la carriera da allenatore e ha fondato in Svezia l’accademia Good to Great, frequentata per un periodo anche dal bulgaro Grigor Dimitrov.

Il suo nome è però soprattutto legato a Stan Wawrinka. Dal 2013 al settembre 2020, Norman ha accompagnato lo svizzero nella fase più vincente della sua carriera. Insieme hanno conquistato tre titoli del Grande Slam: gli Australian Open 2014 contro Rafael Nadal, il Roland Garros 2015 e gli US Open 2016 contro Novak Djokovic. In quegli anni Wawrinka si è qualificato anche per le ATP Finals dal 2013 al 2017, raggiungendo tre semifinali consecutive tra il 2013 e il 2015.

La collaborazione è ripresa alla fine del 2022, quando i due hanno deciso di affrontare insieme l’ultima fase della carriera dello svizzero. «Vogliamo finire di scrivere la nostra storia insieme. Magnus conosce il mio gioco meglio di tutti, è l’allenatore che in carriera mi ha aiutato di più», aveva dichiarato Wawrinka.

Ora, mentre lo svizzero si prepara a disputare a Basilea l’ultimo torneo da professionista, per Norman potrebbe aprirsi una nuova avventura al fianco di Sinner. Per il momento si tratta di un’ipotesi riportata dalla stampa britannica, ma sufficiente a riaccendere l’attenzione sul futuro dello staff del numero uno azzurro.