Marco Travaglio è tornato a parlare di sport nel corso del podcast “Fuori di Cabello”, condotto da Victoria Cabello. Il giornalista ha affrontato diversi temi, dal rapporto con il calcio fino alle sue preferenze nel tennis, esprimendo posizioni controcorrente.
Il rapporto con la Juventus e la Nazionale
Nel corso dell’intervista, Travaglio ha raccontato di aver vissuto il calcio con grande passione in passato, soprattutto da tifoso della Juventus: “Io il calcio lo seguivo, ero malato di Juve, fino a quando nel 1995 arrivò Moggi, quindi ho smesso di interessarmi di Juve e di calcio in generale. Ogni tanto guardo le partite con una totale indifferenza.”
Diverso il discorso quando scende in campo la Nazionale italiana: “Tranne quando gioca la Nazionale, che lì di solito tifo contro. Detesto la retorica finto patriottica, detesto tutta la fuffa che si fa quando vincono. Preferisco che perdano. Non sai quanto ho goduto quando ci hanno eliminato per la terza volta dai Mondiali.”
Il giornalista ha ricordato di aver fatto eccezione soltanto per l’Italia di Enzo Bearzot, citando le edizioni dei Mondiali del 1978 e del 1982 come gli unici periodi in cui ha sostenuto gli azzurri con convinzione.
La preferenza per Alcaraz
Parlando di tennis, Travaglio ha spiegato di apprezzare maggiormente Carlos Alcaraz rispetto a Jannik Sinner.
Secondo il giornalista, il gioco del numero uno del mondo gli trasmette meno emozioni, mentre considera quello dello spagnolo più spettacolare. Una preferenza che ha collegato anche ai suoi gusti da appassionato di tennis, ricordando come in passato fosse più attratto dal gioco di Jimmy Connors che da quello di Björn Borg.




