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WTA Singapore, la favola di Prozorova si ferma in semifinale: ritiro forzato dopo un incidente in doppio

Aggiornamenti da Singapore.

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Il WTA 500 di Singapore aveva trovato una delle sue storie più belle in Tatiana Prozorova. La 22enne russa, numero 180 del ranking mondiale, aveva conquistato la prima semifinale della carriera a questo livello dopo una settimana straordinaria, impreziosita dai successi contro Sofia Costoulas, Alexandra Eala e Xinyu Wang. Proprio quando il sogno sembrava poter continuare, però, è arrivato un inatteso stop che le ha impedito di scendere in campo contro l’australiana Talia Gibson, già qualificata per la finale.

L’incidente nel torneo di doppio

A compromettere il percorso della russa è stato un episodio avvenuto durante i quarti di finale del doppio. In coppia con Sofya Lansere, Prozorova è stata colpita al volto e alla spalla da uno smash ravvicinato di Miyu Kato durante la sfida contro il duo giapponese-australiano formato dalla stessa Kato ed Ellen Perez.

L’impatto l’ha costretta a rimanere a terra per alcuni minuti e a lasciare temporaneamente il campo per sottoporsi a controlli medici. Da quel momento è entrato in azione il protocollo WTA previsto per i possibili traumi cranici.

Lo sfogo della tennista russa

Poche ore dopo il forfait, Prozorova ha affidato ai social tutta la propria amarezza: “Sfortunatamente gli organizzatori mi hanno ritirata dal match. Durante il doppio una delle avversarie ha colpito uno smash nella mia direzione; mi ha sfiorato la guancia e colpito la spalla. Sono cose che succedono“.

La giocatrice ha spiegato di essersi sottoposta a una serie di test neurologici e di aver incontrato difficoltà in alcuni esercizi di equilibrio, attribuendole però alla stanchezza accumulata dopo tre partite consecutive oltre le tre ore: “Dopo il doppio ho completato la mia routine di recupero e cenato; mi sentivo alla grande. Ma il fisioterapista stava seguendo uno specifico protocollo WTA e ha fatto pressione sugli organizzatori riguardo alle mie condizioni“.

Nel lungo messaggio pubblicato su Instagram, la russa ha definito la decisione “assurda” e ha parlato apertamente di un sistema che, a suo giudizio, rende le giocatrici “impotenti” nelle decisioni riguardanti la propria attività agonistica.

Niente semifinale e niente Pechino

La conseguenza più immediata è stata la rinuncia alla semifinale di Singapore. Ma il problema non si limita al torneo asiatico.

L’applicazione del protocollo WTA per i sospetti casi di commozione cerebrale prevede infatti un periodo minimo di stop prima del ritorno alle competizioni. Una misura che dovrebbe impedire a Prozorova di partecipare anche alle qualificazioni del WTA 1000 di Pechino, aggravando ulteriormente il peso della decisione.

La WTA applica il protocollo di sicurezza

Al di là della delusione della giocatrice, la scelta dello staff medico si inserisce all’interno delle procedure adottate per la tutela della salute delle atlete. In presenza di un impatto alla testa o al volto, i sintomi di una commozione cerebrale possono infatti manifestarsi anche a distanza di ore o giorni.

Per questo motivo, una volta emersi dubbi durante i test previsti dal protocollo, la WTA ha preferito applicare rigorosamente le norme di sicurezza, privilegiando la tutela dell’atleta rispetto al rischio di un rientro immediato in campo. Una decisione che ha chiuso anticipatamente la miglior settimana della carriera di Prozorova, ma che riaccende anche il dibattito sull’equilibrio tra protezione sanitaria e autonomia degli sportivi professionisti.