Flavio Cobolli si prepara al debutto nella Laver Cup. Il tennista italiano è a Londra con il Team Europe per la prima partecipazione alla competizione che mette di fronte Europa e Team World, un contesto particolare per uno sport abituato alle sfide individuali.
Cobolli ha raccontato l’atmosfera vissuta all’interno della squadra, sottolineando proprio la possibilità di condividere allenamenti e momenti della competizione con altri giocatori. «Ci divertiamo», ha spiegato l’azzurro, definendo il gruppo «una cosa bella, che non capita spesso».
Cobolli e il rapporto con Yannick Noah
A guidare il Team Europe c’è Yannick Noah. Il capitano francese rappresenta per Cobolli una figura di grande rilievo: «È una leggenda del nostro sport», ha detto il tennista italiano, che considera un privilegio poter vivere la Laver Cup sotto la sua guida.
L’esperienza londinese gli permette quindi di confrontarsi non soltanto con avversari di alto livello, ma anche con una dimensione diversa rispetto ai normali tornei del circuito. La componente di squadra è uno degli aspetti che Cobolli sta vivendo con maggiore entusiasmo.
“In Laver Cup non esistono classifiche”
Sul campo, però, l’approccio dovrà cambiare. Cobolli non considera il ranking un elemento decisivo nelle sfide di questa competizione: «Quando si parla di Coppa Davis e di Laver Cup non esistono classifiche e non esistono nomi».
Il tennista italiano si aspetta partite combattute e una competizione nella quale ogni punto può diventare importante per il risultato del gruppo. L’obiettivo dichiarato dal Team Europe è chiaro anche nelle sue parole: «Speriamo adesso di riportare il trofeo in Europa».




