Il duopolio Sinner-Alcaraz non è ancora scritto. Ne è convinto Juan Carlos Ferrero, che pur riconoscendo la superiorità dei due talenti quando sono al massimo della forma, mette in guardia da facili previsioni. Secondo l’ex allenatore di Carlos Alcaraz, la partita per il vertice del tennis mondiale è più aperta di quanto sembri. “C’è una leggera differenza, ma non così grande”, ha spiegato Ferrero, indicando una lista di avversari pronti a dare battaglia. La concorrenza resta agguerrita.
Alcaraz, la strada per diventare il migliore
Per Carlos Alcaraz la strada verso la leggenda passa dalla testa. Ferrero non ha dubbi sul potenziale del suo ex allievo: “Può diventare il migliore di sempre”. Il segreto, secondo lui, risiede nella capacità di mantenere alti gli stimoli anche dopo aver raggiunto traguardi storici, come diventare il più giovane numero uno della storia. “Deve restare motivato quando raggiunge tutti gli obiettivi”, ha affermato, “e quando la motivazione cala deve subentrare la disciplina professionale”. Un percorso che richiede una fame continua di successi, ispirata dai campioni che lo hanno preceduto.
I dubbi su Sinner e la minaccia Djokovic
L’analisi di Ferrero si è poi spostata su Jannik Sinner. La sconfitta dell’italiano contro Novak Djokovic in semifinale agli Australian Open ha sorpreso l’allenatore spagnolo, soprattutto dopo le recenti vittorie di Sinner sul serbo. A destare qualche pensiero è la condizione fisica dell’azzurro. “Sono un po’ preoccupato per la sua condizione fisica”, ha ammesso. Djokovic, d’altronde, resta un fattore determinante. “Novak è Novak, e quando gioca al 100% è sempre difficile da battere”. Oltre al serbo, Ferrero vede altri giocatori in grado di impensierire la coppia del momento: “Zverev ha dimostrato di esserci vicino; forse anche un Fritz ispirato”. Un pensiero che arriva da un allenatore che non chiude la porta al suo primo amore. “Non escludo la possibilità di tornare ad allenare quest’anno”, ha rivelato.




