Lorenzo Musetti torna in campo a Washington, dove sarà la testa di serie numero 3. L’azzurro rientra nel circuito a due mesi e mezzo dall’ultima apparizione agli Internazionali d’Italia, quando una lesione al retto femorale lo costrinse a uno stop forzato. Quella sconfitta con Ruud a Roma fu dolorosa. “Qui a Roma ho giocato su una gamba sola”, aveva ammesso, prima di rinunciare al Roland Garros.
Ritorno alle origini
Nel frattempo, il tennista ha scelto di cambiare rotta. Si è interrotta la collaborazione con José Perlas, iniziata a dicembre, per tornare alla squadra che lo ha cresciuto e portato ai vertici del tennis mondiale. Al suo fianco ci saranno di nuovo il coach Simone Tartarini e il preparatore atletico Damiano Fiorucci, insieme al fisioterapista Michel Polledri. Una decisione che mira a ricreare un ambiente familiare e di fiducia, considerato fondamentale in questa fase della sua carriera. A 24 anni, con un best ranking di numero 5 e due semifinali Slam già in bacheca, Musetti cerca una ripartenza completa.
Una stagione tormentata
La stagione era iniziata sotto altri auspici. Dopo la qualificazione alle Atp Finals, Musetti sembrava lanciato anche a Melbourne, dove nei quarti di finale stava mettendo in difficoltà Djokovic. Avanti di due set, un problema alla gamba destra lo ha però costretto al ritiro. Da lì è iniziata una serie di difficoltà fisiche e mentali. Un mese dopo, a Indian Wells, è stato battuto all’esordio e si è fermato per un problema al braccio destro. La campagna sulla terra battuta non ha dato i risultati sperati, con uscite premature a Montecarlo, Madrid e Roma. I successivi controlli al J Medical di Torino non hanno evidenziato cause organiche specifiche per i ripetuti infortuni muscolari. La lunga assenza dal tour è servita per una mini preparazione in vista della seconda metà della stagione. A inizio luglio Lorenzo ha ripreso gli allenamenti a Montecarlo, sottoponendosi a due settimane di intenso lavoro in palestra con Fiorucci. L’ultima settimana è stata dedicata allo scarico e alla pratica in campo con Tartarini, prima della partenza per gli Stati Uniti.




