Novak Djokovic è già fuori dagli US Open, ma la sua eliminazione riporta inevitabilmente al centro dell’attenzione anche il tema del futuro del campione serbo. Adriano Panatta, intervenuto dopo il ko contro Navone, non vede però ragioni per pensare a un ritiro imminente.
L’ex campione italiano ha parlato della longevità di Djokovic e di quella che, secondo una previsione fatta già qualche anno fa, potrebbe essere la chiave per arrivare alla fine della sua carriera: la sfida con Jannik Sinner.
Panatta: “Djokovic non deve smettere”
Per Panatta, l’eliminazione dagli US Open non cambia il giudizio sul valore del serbo. Djokovic, nonostante l’età, continua infatti a essere competitivo nei tornei dello Slam e, secondo l’ex tennista, non avrebbe motivo di interrompere la propria carriera.
Panatta lo ha definito “il crotalo”, descrivendolo come un giocatore capace di aspettare il momento giusto e approfittare di ogni incertezza dell’avversario. Una caratteristica che, a suo giudizio, gli permette ancora di mettere in difficoltà anche i migliori del circuito.
La previsione su Sinner
Il nome di Jannik Sinner entra però nel discorso sul futuro di Djokovic. Panatta aveva già indicato l’azzurro, due o tre anni fa, come il possibile giocatore in grado di spingere il serbo verso il ritiro.
L’ex campione ha richiamato alcuni passaggi storici del tennis, ricordando come l’ascesa di un grande rivale abbia contribuito a segnare la fine delle carriere di campioni come Björn Borg e John McEnroe.
La sua previsione, dunque, non è cambiata: secondo Panatta, potrebbe essere proprio Sinner a rappresentare il punto di svolta nella carriera di Djokovic.
Panatta sceglie Alcaraz per gli US Open
L’analisi si è poi spostata sul torneo di New York. Per Panatta il principale candidato alla vittoria è Carlos Alcaraz, spinto anche da una motivazione personale che lo avrebbe convinto a partecipare agli US Open.
L’ex campione italiano ha inoltre indicato una possibile semifinale che gli piacerebbe vedere: quella tra Alexander Zverev e Flavio Cobolli. Un riconoscimento per l’azzurro, reduce da un ottimo periodo e considerato da Panatta tra i giocatori da seguire nel torneo.




