Sinner a Roma, Binaghi rivela i dubbi sulla partecipazione dell'altoatesino
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Sinner a Roma, Binaghi rivela i dubbi sulla partecipazione dell’altoatesino

Angelo Binaghi, presidente della Federtennis, ha svelato i retroscena della partecipazione di Jannik Sinner a Roma. Una telefonata inattesa e le parole di Berrettini avevano fatto temere il peggio per la presenza dell’altoatesino.

Angelo Binaghi ha rivelato i dubbi su Jannik Sinner a Roma. La sua partecipazione era in forse.

La telefonata inattesa e le parole di Berrettini

Dopo la finale di Madrid, il manager di Sinner ha chiamato Binaghi. Una telefonata rara, che ha destato allarme. Binaghi era a Cagliari. Ha risposto dopo trenta minuti. Matteo Berrettini aveva già informato Binaghi: Sinner non avrebbe potuto giocare a Roma. “Non ce la fa più”, aveva detto Berrettini. Binaghi si era rassegnato.

La richiesta di Sinner e il trionfo

La successiva telefonata di Sinner ha colto di sorpresa Binaghi. L’altoatesino chiedeva solo di giocare sabato anziché venerdì. “Ti faccio giocare anche sulla Luna”, ha risposto Binaghi. Sinner ha poi trionfato nella finale contro Ruud. Il trionfo non era scontato.

La tenuta fisica e la mentalità da campione

La condizione fisica di Sinner aveva preoccupato. Difficoltà erano emerse nel finale della partita con Rublev. Contro Medvedev, Sinner aveva mostrato fatica. Binaghi ha riconosciuto la capacità di Sinner di trovare energie inattese. “I grandi campioni non sono persone comuni”, ha concluso Binaghi.