Alexander Zverev è il primo finalista degli US Open 2026. Il numero 2 del mondo ha superato Karen Khachanov con il punteggio di 6-3 7-6(7) 7-6(6) dopo due ore e quaranta minuti di battaglia, al termine di una semifinale molto più equilibrata di quanto suggerisca il risultato finale.
Il tedesco ha costruito il successo grazie a un servizio estremamente efficace e alla capacità di gestire i momenti decisivi del match. Khachanov, però, ha tenuto testa al favorito per tutta la serata, arrivando a pochi punti dal riaprire completamente l’incontro sia nel secondo che nel terzo set.
Un break decide il primo set
L’avvio di gara è caratterizzato da grande solidità al servizio da entrambe le parti. Zverev trova ritmo immediato con battuta e primo colpo, mentre Khachanov riesce a reggere lo scambio senza concedere occasioni.
L’equilibrio si spezza nel sesto game. Alcuni errori del russo aprono uno spiraglio al tedesco, che aumenta la pressione e conquista il break grazie a un rovescio lungolinea vincente. È l’unica vera crepa del parziale: Zverev conferma il vantaggio senza difficoltà e chiude 6-3.
Khachanov reagisce ma il tie-break premia ancora Zverev
Nel secondo set cambia l’inerzia della partita. Khachanov cresce in risposta, trova maggiore profondità e riesce a mettere in difficoltà il numero 2 del ranking. Dopo aver recuperato uno svantaggio, il russo trascina il parziale al tie-break mostrando grande fiducia nei propri mezzi.
Il game decisivo diventa una battaglia nervosa e tecnica. Zverev si procura due set point, ma Khachanov li annulla con coraggio e qualità negli scambi più lunghi. Alla fine, però, è ancora il tedesco a trovare la soluzione giusta nei punti che contano, conquistando il secondo set e portandosi avanti di due parziali.
Il russo sfiora il quarto set
Lungi dall’arrendersi, Khachanov gioca probabilmente il suo miglior tennis nel terzo set. Il russo non concede alcuna palla break e continua a mettere pressione al servizio dell’avversario, costringendolo a restare costantemente concentrato.
Ancora una volta tutto si decide al tie-break. Stavolta è Khachanov a partire meglio, salendo fino al 5-2 e procurandosi due set point. Quando la partita sembra destinata a prolungarsi, Zverev trova però le energie per reagire. Il servizio torna a fare la differenza e il tedesco recupera lo svantaggio fino al 6-6, completando poi la rimonta nei punti conclusivi.
Ora l’ultimo ostacolo verso il titolo
Per Zverev arriva così la quarta vittoria consecutiva in tre set nel torneo e soprattutto l’accesso alla finale di Flushing Meadows. Un successo costruito con solidità e sangue freddo, ma anche con qualche sofferenza contro un Khachanov capace di giocare alla pari per lunghi tratti dell’incontro.
Domenica il tedesco tornerà sull’Arthur Ashe Stadium per inseguire il primo titolo agli US Open della sua carriera. Di fronte troverà un avversario e un pubblico pronti a rendergli la vita tutt’altro che semplice.




