Vent’anni e cinque anni dopo, la Head iPrestige torna sul mercato. Il marchio austriaco ha scelto di riportare in vita una delle racchette più iconiche della propria storia con l’operazione “A legacy reborn”, un progetto che guarda contemporaneamente alla nostalgia degli appassionati e all’evoluzione tecnologica del tennis moderno.
La scelta non è casuale. La nuova collezione arriva esattamente 25 anni dopo il 2001, stagione nella quale la iPrestige fu protagonista ai massimi livelli del circuito. Arnaud Clement raggiunse la finale degli Australian Open, Gustavo Kuerten conquistò il Roland Garros e Goran Ivanisevic completò a Wimbledon una delle imprese più celebri della storia del torneo. Anche Marat Safin, reduce dal trionfo agli US Open del 2000, giocava con una iPrestige.
Una racchetta legata alla storia del tennis
La Prestige era già una presenza consolidata nel circuito professionistico. La serie era nata alla fine degli anni Ottanta e aveva costruito la propria identità attorno a controllo, precisione e sensazioni all’impatto.
La versione iPrestige del 2001 portò questa filosofia su alcuni dei palcoscenici più importanti del tennis mondiale. Clement arrivò fino alla finale a Melbourne, fermato da Andre Agassi. Kuerten difese invece il numero 1 del mondo conquistando nuovamente il Roland Garros, battendo in finale Alex Corretja.
Poi arrivò Wimbledon. Goran Ivanisevic, ormai vicino ai trent’anni e precipitato al numero 125 del ranking, entrò nel tabellone grazie a una wild card e riuscì a vincere il torneo. In finale superò Pat Rafter per 9-7 al quinto set, completando una delle storie più sorprendenti della storia dei Championships.
La iPrestige MP 2.0 torna quasi identica
Il primo livello dell’operazione di HEAD è quello più nostalgico. La iPrestige MP 2.0 riprende infatti gran parte delle caratteristiche del modello originale, con aggiornamenti mirati ma senza modificare la filosofia del telaio.
Il piatto misura 95 pollici quadrati, il profilo è di appena 20 millimetri, il peso arriva a 320 grammi e il bilanciamento è fissato a 310 millimetri. Il reticolo è un fitto 18×20, pensato per privilegiare controllo e precisione.
Torna anche il telaio a sezione squadrata, il cosiddetto box beam, insieme alle Intellifibers nella struttura. L’obiettivo è conservare quella sensazione solida all’impatto che ha contribuito a rendere riconoscibile la Prestige.
E poi c’è il full cap, il passacorde che avvolge l’intero ovale e che produce il caratteristico suono della Prestige quando la racchetta viene accelerata. Un dettaglio diventato parte dell’identità stessa del telaio.
Una Prestige per chi cerca controllo puro
La iPrestige MP 2.0 non è pensata per semplificare il lavoro del giocatore. Al contrario, il peso elevato, il piatto compatto e il reticolo fitto richiedono una tecnica solida e una buona velocità di braccio.
È una racchetta destinata soprattutto a chi cerca precisione, stabilità e feeling, con una filosofia molto vicina a quella dei telai da competizione di inizio anni Duemila. La stessa HEAD la presenta come un modello rivolto ai giocatori avanzati che vogliono mantenere il carattere originale della iPrestige.
La Prestige MP Limited guarda al presente
Il secondo capitolo dell’operazione è invece più moderno. Nasce così la Prestige MP Limited, che conserva alcuni elementi estetici e costruttivi della tradizione ma interviene sulle specifiche per rendere il telaio più semplice da utilizzare.
Il piatto sale a 99 pollici quadrati, il peso scende a 300 grammi, il profilo arriva a 21,5 millimetri e il reticolo passa al 16×19. Anche il bilanciamento viene spostato a 320 millimetri.
La struttura mantiene il box beam e il full cap, mentre la costruzione introduce tecnologie più recenti come Auxetic 2.0 e Hy-Bor, pensate per aumentare stabilità, controllo e qualità del feedback durante l’impatto.
Il risultato è una racchetta che conserva il legame visivo e tecnico con la Prestige del passato, ma con un piatto più grande, un peso inferiore e un pattern più aperto.
Due epoche della stessa Prestige
La strategia di HEAD è quindi abbastanza chiara. Da una parte c’è la iPrestige MP 2.0, quasi una macchina del tempo per chi ricorda la racchetta impugnata dai campioni del 2001. Dall’altra la Prestige MP Limited, che prende quella stessa identità e la adatta alle esigenze del giocatore moderno.
Una guarda soprattutto alla memoria. L’altra prova a trasformarla in uno strumento attuale.
È il modo scelto da HEAD per celebrare una racchetta che, 25 anni fa, era nelle mani di alcuni dei protagonisti più importanti del circuito. E che oggi torna sul mercato con lo stesso principio alla base: precisione, controllo e quella sensazione particolare che ha reso la Prestige riconoscibile a generazioni di tennisti.
La collezione è stata lanciata il 1° ottobre 2026, con la iPrestige MP 2.0 e la Prestige MP Limited oggi entrambe presenti nella gamma ufficiale HEAD.




