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Sabalenka dopo la finale: “Oggi Elena è stata semplicemente più forte”

Le parole della bielorussa.

La bielorussa riconosce i meriti di Rybakina dopo la sconfitta nella finale degli Us Open. Sfuma il tris consecutivo a New York e, dopo 99 settimane, anche il primato mondiale.

La delusione per una finale complicata

Aryna Sabalenka lascia New York senza il trofeo e senza il numero uno del mondo, ma con la consapevolezza di aver trovato sulla sua strada una rivale capace di giocare una partita di altissimo livello.

“Ho cercato di fare del mio meglio con quello che avevo oggi. Non è stato abbastanza”, ha ammesso la bielorussa dopo la sconfitta contro Elena Rybakina nell’atto conclusivo degli Us Open.

Un risultato che interrompe il suo dominio a Flushing Meadows e la corsa verso il terzo titolo consecutivo, obiettivo che avrebbe ulteriormente consolidato il suo posto nella storia del torneo.

“Rybakina ha servito in modo incredibile”

Nel commentare la finale, Sabalenka non ha cercato alibi e ha riconosciuto apertamente la superiorità mostrata dalla kazaka nei momenti decisivi.

“Non sono molto contenta del livello che ho espresso, ma Elena ha servito in maniera incredibile. Ha giocato in modo molto aggressivo, un tennis fantastico. Oggi è stata semplicemente una giocatrice migliore di me.”

Secondo la bielorussa, il servizio e la capacità di prendere subito il controllo degli scambi hanno rappresentato le armi decisive della nuova campionessa degli Us Open.

“Il suo servizio è incredibile, così come il modo in cui riesce a entrare in campo e a metterti in difficoltà con la sua potenza. Su un campo veloce come quello degli Us Open questo è sicuramente un enorme vantaggio per lei.”

Una rivalità che continua a crescere

La sfida di New York è soltanto l’ultimo capitolo di una rivalità che negli ultimi mesi ha caratterizzato il circuito femminile.

“Io e Elena abbiamo una grande rivalità. Abbiamo giocato tante grandi partite e tante grandi finali in questa stagione.”

Un confronto che, secondo Sabalenka, continuerà a spingere entrambe verso livelli sempre più alti.

Addio al numero 1 dopo 99 settimane

La sconfitta ha avuto conseguenze anche sulla classifica mondiale. Da lunedì, infatti, Rybakina prenderà il posto della bielorussa in vetta al ranking WTA, interrompendo un regno durato 99 settimane consecutive.

Nonostante l’amarezza del momento, Sabalenka guarda con orgoglio a quanto costruito.

“Restare numero uno per 99 settimane di fila credo sia un risultato incredibile.”

Poi, con una battuta, ha lanciato una sfida alla nuova leader del ranking.

“Vediamo se Elena riuscirà a battermi anche in questo. Se continuerà a giocare così, allora sì, sono nei guai.”

La voglia di ripartire

La delusione per una finale Slam persa resta forte, soprattutto quando in palio c’era la possibilità di conquistare il terzo titolo consecutivo a New York. Ma Sabalenka preferisce concentrarsi sugli aspetti positivi della stagione.

“Come dimostra l’esperienza, ogni volta torno più forte. Tutte queste lezioni che ho imparato durante l’anno mi hanno resa una giocatrice migliore e mi motiveranno a lavorare ancora di più il prossimo anno.”

Una promessa che suona quasi come un avvertimento. La corona è passata nelle mani di Rybakina, ma Sabalenka sembra già pronta a inseguirla di nuovo.