Lucrezia Stefanini supera il primo turno del Valle d’Aosta Ladies Open, torneo WTA 125 da 100.000 euro di montepremi in corso sul veloce indoor di Courmayeur. La toscana si aggiudica il derby azzurro contro la ventenne Isabella Maria Serban con il punteggio di 6-3, 6-2, ma il risultato non racconta del tutto l’equilibrio della sfida, soprattutto nella seconda frazione.
Stefanini promossa: «Serban mi ha messo in difficoltà»
Serban ha avuto diverse occasioni per recuperare il break di svantaggio nel secondo set, quando Stefanini conduceva 3-2. La maggiore esperienza della toscana ha però fatto la differenza nei momenti decisivi.
«Devo fare i complimenti a Isabella, mi ha messo più volte in difficoltà», ha riconosciuto Stefanini. «Sono contenta ovviamente di aver vinto e di aver gestito al meglio i punti importanti».
Tra le altre italiane, Enola Chiesa ha disputato un buon primo set contro la forte Charaeva, mentre Gaia Maduzzi ha tenuto testa alla polacca Klimovicova nella prima frazione. Niente da fare, invece, per la wild card Kovinic, che ha pagato la velocità del campo e la potenza della tedesca Noha Akugue, sesta testa di serie.
Jessica Pieri eliminata: «Il mio gioco si adatta al veloce»
Si chiude al primo turno anche il percorso di Jessica Pieri. La tennista toscana, 29 anni, con un passato in Billie Jean King Cup, continua a competere nel circuito e non nasconde di trovare sul cemento condizioni particolarmente adatte al proprio gioco.
«Continuo finché mi diverto. Dovrei giocare più spesso sul veloce: vedo che il mio gioco si adatta quasi meglio che sulla terra battuta», ha spiegato Pieri, che ha individuato nella fisicità dell’avversaria uno dei fattori decisivi della sconfitta.
Pigato supera Montgomery e guarda alla Billie Jean King Cup
Sorride invece Lisa Pigato, capace di superare l’americana Robin Montgomery dopo un esordio tutt’altro che semplice. L’azzurra ha dominato il primo set per 6-0, ma nel secondo ha dovuto stringere i denti davanti alla reazione dell’avversaria, riuscendo infine a chiudere al tie-break.
«Avevo paura di questo primo turno. La mia avversaria la conoscevo bene e non sono stata per niente fortunata nel sorteggio», ha raccontato Pigato. La preparazione tattica si è rivelata determinante: «Fin dal primo quindici sono riuscita a mettere in atto il piano che ci eravamo prefissati per farla sbagliare. Robin ha avuto pochi punti di riferimento e questo l’ha portata a commettere tanti errori».
A seguire la sua prestazione c’era anche la capitana della nazionale italiana, Tathiana Garbin. Una presenza che non è passata inosservata alla giovane tennista, che ha ammesso di essere felice dell’attenzione ricevuta.
«Uno dei miei sogni nel cassetto è proprio quello di essere convocata per la Billie Jean King Cup. L’altro è arrivare nella top 100, per il quale manca poco. Ma è meglio non pensarci e concentrarsi semplicemente sul prossimo match».
Mair si ferma, ma guarda avanti
Non è riuscita a superare il turno Laura Mair, wild card originaria di Selva di Val Gardena, che ha comunque lottato contro l’ucraina Zavatska. L’azzurra ha avuto l’opportunità di indirizzare il secondo set, portandosi avanti 4-1, prima di subire la rimonta dell’avversaria.
«Ho iniziato a mettere poche prime in campo e la mia avversaria è tornata a rispondere bene come all’inizio. I punti decisivi li ha vinti lei», ha spiegato Mair. La sconfitta non cancella però il valore dell’esperienza maturata: «Sono contenta, questo è solo il mio terzo torneo WTA e tutto serve per maturare maggiore esperienza».




