Elisabetta Cocciaretto continua la sua corsa al WTA 500 di Washington. La marchigiana ha superato negli ottavi di finale la statunitense Emma Navarro, ottava testa di serie del torneo, imponendosi per 6-3 4-6 6-3 al termine di una battaglia durata oltre due ore e un quarto.
Vittoria di carattere nonostante il dolore
La 25enne di Fermo, numero 71 del ranking mondiale, ha confermato il buon momento dopo il successo in rimonta all’esordio contro Clara Tauson. Pur convivendo ancora con il problema al ginocchio sinistro, Cocciaretto ha mostrato grande solidità mentale, riuscendo a conquistare il terzo successo consecutivo su Navarro nei quattro confronti diretti.
Nel secondo set, dopo aver recuperato dal 1-4 al 4-4, è stata costretta a richiedere un medical time-out per il riacutizzarsi del fastidio al ginocchio. Nonostante ciò, è rientrata in campo con determinazione e ha saputo gestire alla perfezione il set decisivo.
Un terzo set da guerriera
La frazione finale è stata un concentrato di resistenza e lucidità. Cocciaretto ha annullato numerose palle break, mantenendo il controllo nei momenti più delicati dell’incontro.
Il break decisivo è arrivato sull’ennesimo turno di servizio complicato di Navarro, prima della chiusura sul 6-3 grazie a uno splendido rovescio lungolinea trasformato nel secondo match point.
Ai quarti c’è Naomi Osaka
Nei quarti di finale l’azzurra affronterà Naomi Osaka, terza testa di serie del torneo. La giapponese ha raggiunto il turno successivo dopo il ritiro di Ashlyn Krueger, avanti 6-3 3-1.
L’unico precedente risale al primo turno del WTA 1000 di Miami 2024, quando Osaka si impose in due set.
Un’altra conferma dopo un periodo difficile
Per Cocciaretto si tratta di un risultato importante dopo i problemi fisici che l’avevano costretta a fermarsi nelle ultime settimane. Il bilancio stagionale sale così a 22 vittorie e 12 sconfitte, con il titolo conquistato a Hobart e i quarti di finale raggiunti a Doha che restano, insieme a questo exploit di Washington, i migliori risultati del suo 2026.
Contro Osaka servirà un’altra prestazione di altissimo livello, ma il carattere mostrato negli ottavi conferma che l’azzurra ha ritrovato fiducia e competitività anche sul cemento americano.




