Wimbledon: Sonego debutta sull’erba contro Etcheverry
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ATP Vienna, Sonego manca la qualificazione: Fearnley vince in tre set

Semaforo rosso per Sonego.

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Lorenzo Sonego si ferma all’ultimo turno delle qualificazioni dell’Erste Bank Open, ATP 500 in corso sul cemento indoor di Vienna. Dopo aver superato Adolfo Daniel Vallejo, numero 2 del tabellone cadetto, il torinese ha ceduto al britannico Jacob Fearnley, numero 87 del mondo, con il punteggio di 6-1, 6-7(3), 6-4. Una sconfitta amara per l’azzurro, che ha avuto l’opportunità di allungare la partita già nel secondo set, senza riuscire a sfruttarla.

Sonego reagisce, ma il set point sfuma

L’avvio è stato complicato per Sonego, che ha perso nettamente il primo parziale per 6-1. La reazione nella seconda frazione, però, non si è fatta attendere: il piemontese ha trovato il break e si è portato avanti 5-2, arrivando a un passo dal pareggiare il conto dei set.

Sul più bello, tuttavia, l’azzurro non è riuscito a concretizzare un set point e ha poi ceduto il servizio, permettendo a Fearnley di rientrare. Il parziale si è così deciso al tie-break, dominato da Sonego con il punteggio di 7-3, che ha riportato l’incontro in equilibrio.

Fearnley decisivo nel finale

Il terzo set è stato molto più equilibrato, con entrambi i giocatori solidi al servizio e nessuna palla break concessa nei primi nove game. La svolta è arrivata sul 5-4 per il britannico: chiamato a servire per restare in partita, Sonego ha perso la battuta proprio nel momento decisivo, consegnando a Fearnley la vittoria per 6-4.

Per il torinese, numero 89 del ranking ATP, sfuma così l’accesso al tabellone principale del torneo austriaco. Fearnley, numero 87 del mondo, si è imposto al primo confronto diretto tra i due.

Il precedente di Vienna e il ricordo del 2020

Sonego ha disputato per sei volte il tabellone principale dell’Erste Bank Open. Nel 2020 e nel 2023 era stato sconfitto al turno decisivo delle qualificazioni, ma in entrambe le occasioni era poi riuscito a entrare nel torneo come lucky loser.

L’episodio più memorabile risale al 2020, quando il piemontese sfruttò il ripescaggio per raggiungere la finale, superando ai quarti anche Novak Djokovic, allora numero uno del mondo. Un precedente che rende ancora più significativo il rammarico per la mancata qualificazione di quest’anno, in attesa di capire se anche stavolta ci saranno eventuali opportunità di ripescaggio.