Ben Shelton riconosce i meriti di Arthur Gea dopo l’eliminazione al terzo turno del Masters 1000 di Shanghai. Il numero 4 del mondo è stato battuto dal francese, numero 56 ATP, che ha conquistato la vittoria più importante della sua carriera.
«Oggi sono stato surclassato», ha ammesso l’americano in zona mista, senza cercare alibi per la sconfitta. «Lui ha giocato meglio di me. Ha risposto benissimo, tante volte profondo», ha spiegato Shelton, sottolineando come la qualità delle risposte dell’avversario gli abbia tolto progressivamente punti facili al servizio e opportunità per attaccare.
Il numero 4 del ranking ha riconosciuto anche le qualità tecniche del francese: «L’avevo visto già giocare, è potente e ha un gran dritto, farà bene nel circuito».
La stanchezza dopo gli impegni americani
Shelton ha comunque ammesso di non essere arrivato a Shanghai nelle condizioni ideali. Dopo la finale degli US Open e il weekend di Coppa Davis, nel quale gli Stati Uniti sono stati sconfitti dalla Repubblica Ceca, il recupero si è rivelato complicato.
«Mi sarebbe piaciuto venire qui prima e smaltire il jet lag, ma il mio corpo non era pronto. Non ero pronto neanche per Tokyo, ma a volte questo circuito è così», ha raccontato.
Nel mirino le ATP Finals
L’americano guarda ora al finale di stagione e soprattutto alle Nitto ATP Finals, per le quali non ha ancora ottenuto la qualificazione matematica. «È stato un anno duro, ma voglio chiuderlo in bellezza. Voglio arrivarci giocando al mio meglio», ha dichiarato.
Shelton occupa attualmente il quarto posto nella Race con 4.480 punti, 940 in più rispetto a Flavio Cobolli, quinto a quota 3.540. L’obiettivo è arrivare a Torino nella migliore condizione possibile e riscattare la precedente partecipazione, chiusa lo scorso anno senza vittorie nella fase a gironi.




