Elena Rybakina è a un passo da un traguardo storico. La kazaka si giocherà l’accesso alle semifinali degli US Open contro Qinwen Zheng, ma la sfida mette in palio molto più di un posto tra le migliori quattro del torneo: in caso di vittoria, infatti, Rybakina diventerà la nuova numero 1 del ranking mondiale al termine dello Slam di New York.
Un obiettivo che sembrava lontano appena poche settimane fa, soprattutto dopo i problemi fisici accusati a Cincinnati che avevano persino messo in dubbio la sua presenza a Flushing Meadows.
Dall’infortunio alla corsa per il numero uno
Intervistata da SuperTennis, Rybakina ha raccontato le difficoltà vissute alla vigilia del torneo: “Non sapevo nemmeno con certezza se sarei riuscita a giocare questo torneo, dopo l’infortunio a Cincinnati. Per questo motivo abbiamo affrontato le cose giorno per giorno, cercando di adattarci”.
Un lavoro graduale che sta dando risultati importanti. La kazaka ha infatti mostrato un livello di gioco molto elevato nel corso della competizione, confermandosi tra le principali candidate alla conquista del titolo.
L’edizione 2026 degli US Open sta inoltre regalando un dato curioso: è la prima dal 1998 a presentare tutte le prime sei teste di serie ancora in corsa ai quarti di finale del singolare femminile.
Zheng avversaria pericolosa
Per conquistare semifinale e vetta del ranking, Rybakina dovrà però superare una Qinwen Zheng in grande fiducia. La cinese arriva da una straordinaria cavalcata partita dalle qualificazioni e culminata con l’eliminazione di Iga Swiatek negli ottavi.
La stessa Rybakina non sottovaluta la rivale: “Sta giocando davvero molto bene. Dopo tutte le partite che ha disputato qui ha dimostrato grande carattere. Mi sembra che abbia molta fiducia in se stessa, quindi è molto pericolosa”.
Il confronto tra le due si preannuncia quindi come uno dei match più attesi dei quarti di finale, con in palio non soltanto la possibilità di continuare a inseguire il titolo, ma anche il primato mondiale. Per Rybakina potrebbe essere la serata della consacrazione definitiva.




