Flavio Cobolli, il tennista romano che riporta la Capitale in finale al Roland Garros
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Flavio Cobolli, il tennista romano che riporta la Capitale in finale al Roland Garros

Flavio Cobolli porta Roma in finale al Roland Garros, seguendo le orme di Pietrangeli, Panatta e Berrettini. La Capitale sogna un nuovo trionfo sulla terra rossa parigina.

Flavio Cobolli porta Roma in una finale del Grande Slam. Il tennista, nato a Firenze ma cresciuto nella Capitale, affronterà il tedesco Alex Zverev per il titolo del Roland Garros, iscrivendo il suo nome in una prestigiosa lista di giocatori romani che hanno raggiunto l’ultimo atto di un Major. Prima di lui, solo Nicola Pietrangeli, Adriano Panatta e Matteo Berrettini erano riusciti in questa impresa, consolidando un legame speciale tra la città e il grande tennis.

Sulle orme dei giganti sulla terra rossa

La sfida di Cobolli sulla terra parigina evoca ricordi storici. Proprio a Parigi, Nicola Pietrangeli, romano d’adozione, trionfò per due anni consecutivi nel 1959 e nel 1960, disputando altre due finali nel 1961 e 1964. Cinquanta anni fa, nel 1974, fu invece Adriano Panatta a conquistare il Roland Garros superando in finale Harold Salomon. Il cerchio si chiude simbolicamente, dato che sarà proprio Panatta a premiare il vincitore sul campo Philippe Chatrier. L’ultimo romano a raggiungere una finale Slam prima di Cobolli era stato Matteo Berrettini, che si giocò il titolo sull’erba di Wimbledon contro Novak Djokovic. Ora tocca a Flavio tentare di riportare un Major nella Capitale, proprio dalla città che ha regalato i maggiori successi al tennis romano.

Dal calcio alla Rome Tennis Academy

Il percorso di Flavio Cobolli è radicato nel tessuto sportivo romano. Cresciuto a Subiaco, ha la sua base di allenamento alla Rome Tennis Academy, la stessa frequentata da Berrettini. La sua storia sportiva, però, non è iniziata con la racchetta in mano. Da ragazzo ha giocato nelle giovanili della Roma, scegliendo di dedicarsi esclusivamente al tennis solo all’età di 13 anni e mezzo. Un passato nel calcio che ha lasciato un’amicizia importante, quella con l’ex calciatore giallorosso Edoardo Bove, conosciuto proprio in quel periodo. Dalla passione per il pallone alla finale del Roland Garros, Cobolli rappresenta un nuovo capitolo della tradizione tennistica della Capitale.