Jannik Sinner ha ammesso l’esistenza di una criticità fisica dopo la vittoria contro Borges. Le sue parole, “abbiamo capito il problema e potrebbe ricapitare”, rivelano una consapevolezza che condiziona il suo percorso a Wimbledon. L’altoatesino, percepito quasi come invincibile, si trova a fare i conti con la propria vulnerabilità, un fattore che rende il suo cammino sull’erba londinese una sfida prima di tutto contro se stesso.
Il piano del team per evitare i cali di energia
Per evitare che si ripeta la sensazione di sentirsi svuotato, come accaduto a Parigi, lo staff di Sinner ha messo a punto una serie di contromisure precise. Durante i match, l’azzurro cambia la maglietta con maggiore frequenza e utilizza asciugamani refrigerati sul collo per abbassare la temperatura corporea. A queste pratiche si aggiunge l’assunzione regolare di integratori di sali minerali e profondi respiri a occhi chiusi durante i cambi di campo. In previsione di un aumento delle temperature, è stato preparato anche un giubbotto refrigerante, già visto nei primi giorni di allenamento. Si tratta di espedienti studiati per gestire una condizione nota ma non ancora risolta. “Ci vorrà del tempo per risolvere il problema”, ha spiegato lo stesso Sinner.




