Jannik Sinner continua il suo cammino a Wimbledon con una vittoria che lo proietta ai quarti di finale. L’azzurro ha superato Shintaro Mochizuki al termine di una partita combattuta, confermando la sua solidità nei momenti chiave e la capacità di adattarsi a un avversario insidioso.
Una partita più complicata del previsto
Il match contro il giapponese, durato circa due ore e venticinque minuti, ha messo alla prova Sinner soprattutto sul piano dell’attenzione e della gestione dei ritmi. Mochizuki, partito dalle qualificazioni e protagonista di un percorso convincente, ha cercato di sorprendere l’azzurro con variazioni e intensità da fondo campo.
Sinner ha riconosciuto le difficoltà dell’incontro, sottolineando come sia stato necessario trovare soluzioni diverse durante i momenti più complessi del match. La gestione dei turni di servizio e la risposta nei punti decisivi hanno fatto la differenza.
Struff ai quarti: un avversario esperto sull’erba
Nei quarti di finale, Sinner affronterà Jan-Lennard Struff, protagonista di un torneo sorprendente e capace di spingersi per la prima volta così avanti a Wimbledon. Il tedesco, attuale numero 74 del mondo, ha approfittato anche del ritiro di Hubert Hurkacz nel match precedente, ma ha mostrato grande solidità lungo tutto il torneo.
I precedenti sorridono all’italiano, che ha già battuto Struff tre volte nel 2024, incluso l’ultimo confronto sull’erba di Halle, deciso in tre set molto equilibrati. Nonostante questo, il tedesco rappresenta un avversario esperto e particolarmente efficace su questa superficie, soprattutto nei turni avanzati dei tornei dello Slam.
La gestione delle energie come fattore decisivo
Per Sinner, oltre all’aspetto tecnico, sarà fondamentale la condizione fisica. Il calendario ravvicinato e l’intensità degli incontri rendono la gestione del recupero un elemento centrale in vista dei quarti di finale.




