Il successo conquistato a Cincinnati rappresenta molto più di un semplice titolo per Coco Gauff. La tennista statunitense ha ritrovato il sorriso dopo mesi complicati, tornando a vincere un torneo che le evoca ricordi speciali: nel 2023, infatti, il trionfo in Ohio fu il preludio alla conquista dello US Open.
Dopo aver superato Jessica Pegula in finale, Gauff si è presentata in conferenza stampa con la consapevolezza di aver intrapreso la strada giusta, ma anche con la voglia di rispondere a chi aveva messo in dubbio il suo valore negli ultimi mesi.
«Mi sembrava di stare peggiorando»
Ripercorrendo il periodo più difficile della sua carriera recente, la statunitense ha raccontato le sensazioni vissute durante una fase in cui il suo tennis sembrava aver perso brillantezza.
«L’anno scorso ero frustrata dal mio gioco e avevo la sensazione di stare peggiorando. Nessun giocatore vuole provare una sensazione del genere. Ho preso decisioni importanti prima di uno Slam e oggi posso dire che ne è valsa la pena. C’è una differenza enorme tra la giocatrice che ero allora e quella che sono adesso», ha spiegato Gauff.
Il titolo non cambia l’approccio allo US Open
Nonostante il successo ottenuto a Cincinnati, la campionessa americana preferisce mantenere i piedi per terra in vista dello Slam di casa.
Secondo Gauff, il trofeo conquistato in Ohio non garantisce automaticamente un percorso vincente a New York. La fiducia, però, è cresciuta grazie alla capacità mostrata durante la settimana di trovare soluzioni anche nei momenti più complicati delle partite.
La risposta a chi parlava di fortuna
Uno dei passaggi più significativi della conferenza è arrivato quando Gauff ha affrontato il tema delle critiche ricevute negli ultimi mesi.
La statunitense ha ammesso di essersi lasciata influenzare da alcune opinioni esterne, comprese quelle di chi sosteneva che determinati successi fossero arrivati più per fortuna che per merito. Oggi, però, la sua convinzione è diversa.
«Merito tutto quello che ho ottenuto finora e ho lavorato davvero duramente per arrivarci», ha dichiarato la numero uno americana, sottolineando come il lavoro svolto con il suo staff le abbia permesso di ritrovare fiducia e serenità.
«Il duro lavoro alla fine paga sempre»
Gauff ha poi parlato del rapporto con le critiche e con il cosiddetto “rumore” che accompagna la carriera dei grandi campioni.
La tennista ha spiegato come nel circuito bastino poche settimane negative perché qualcuno inizi a mettere in discussione un’intera carriera. Per questo motivo ha imparato a concentrarsi esclusivamente sul proprio percorso.
«Nessuno può restare al massimo livello per tutta la carriera. Ci saranno sempre momenti difficili. Quello che ho imparato è fidarmi del processo, perché il duro lavoro non mente e prima o poi i risultati arrivano», ha concluso Gauff, pronta ora a presentarsi allo US Open con ritrovate ambizioni e una fiducia completamente diversa rispetto a un anno fa.




