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Zheng riparte dalle qualificazioni: l’ex numero 4 del mondo cerca il rilancio agli US Open

Vedere Zheng Qinwen impegnata nelle qualificazioni degli US Open fa inevitabilmente effetto. La tennista cinese, che nel giro di pochi anni ha raggiunto la finale di uno Slam, conquistato l’oro olimpico a Parigi e chiuso tra le protagoniste del circuito mondiale, oggi si trova a dover ripartire dal tabellone preliminare di Flushing Meadows. Dietro questa…

Vedere Zheng Qinwen impegnata nelle qualificazioni degli US Open fa inevitabilmente effetto. La tennista cinese, che nel giro di pochi anni ha raggiunto la finale di uno Slam, conquistato l’oro olimpico a Parigi e chiuso tra le protagoniste del circuito mondiale, oggi si trova a dover ripartire dal tabellone preliminare di Flushing Meadows.

Dietro questa situazione c’è però una spiegazione precisa. Dopo una stagione 2024 da protagonista assoluta, la 23enne asiatica è stata costretta a fermarsi a causa di un serio problema al gomito destro. L’infortunio, aggravatosi nel corso dei mesi, ha richiesto un intervento chirurgico e l’ha tenuta lontana dai campi più a lungo del previsto. Il risultato è stato un brusco arretramento in classifica e la rinuncia agli Australian Open di quest’anno.

Primo passo a New York

A New York Zheng ha scelto un approccio discreto, senza particolari proclami. Nel primo turno delle qualificazioni ha superato la connazionale Xiaodi You, portandosi a due vittorie dall’accesso al tabellone principale dello Slam statunitense.

Il successo rappresenta soprattutto un segnale incoraggiante in un percorso di ricostruzione che procede lentamente. Dopo mesi complicati, ogni partita giocata assume un valore importante per ritrovare ritmo, fiducia e continuità.

Un carattere che divide il circuito

Nel corso degli anni Zheng si è fatta notare non soltanto per il suo tennis aggressivo, ma anche per una personalità molto schietta. In più occasioni ha spiegato di preferire mantenere le distanze dalle altre giocatrici del tour.

“Non può esserci amicizia tra le tenniste”, aveva dichiarato in passato, spiegando come la competizione ad alto livello renda difficile separare completamente rapporti personali e rivalità sportive. Una posizione che le ha attirato critiche ma che riflette il suo modo diretto di vivere il professionismo.

Dalla Cina alla Spagna

Nata a Shiyan, nella provincia cinese dello Hubei, Zheng ha iniziato a giocare da bambina grazie all’influenza del padre Zheng Jianping, ex atleta di salto in alto. Il talento emerse rapidamente, tanto da portarla prima nei centri federali di Wuhan e Pechino e poi, nel 2019, a compiere la scelta che ha cambiato la sua carriera.

Da allora vive e si allena a Barcellona, presso l’Emilio Sánchez Academy, sotto la guida di Pere Riba. La Catalogna è diventata la sua seconda casa e il luogo dove ha costruito gran parte della sua crescita sportiva.

Obiettivo 2027

Difficile immaginare che il suo ritorno al vertice passi immediatamente dagli US Open. Tuttavia, la presenza a New York rappresenta un passaggio significativo dopo mesi di assenza e riabilitazione.

Per Zheng, più che il risultato immediato, conta tornare a sentirsi competitiva. Le qualificazioni dello Slam americano possono essere il primo tassello di un percorso che guarda soprattutto alla prossima stagione, con l’obiettivo di riportarla nelle posizioni che il suo talento aveva già conquistato.