Alexander Zverev continua il proprio cammino agli US Open, ma lo fa entrando nella storia per un motivo insolito. Il tedesco è infatti diventato la prima testa di serie numero 1 nella storia degli Slam a essere costretta al quinto set in entrambi i primi due turni dello stesso torneo.
Un dato che evidenzia le difficoltà incontrate dal numero uno del seeding nelle prime giornate di Flushing Meadows, dove ha dovuto ricorrere a tutte le proprie risorse per evitare una clamorosa eliminazione anticipata.
Un record mai visto a New York
Il primato assume un peso ancora maggiore osservando i precedenti dell’Open degli Stati Uniti. Negli ultimi decenni nessuna testa di serie numero 1 aveva perso più di un set complessivamente nei primi due turni del torneo.
L’ultimo caso relativamente simile risaliva al 1996, quando Pete Sampras disputò un match di cinque set al secondo turno contro Jiri Novak dopo aver superato agevolmente l’esordio. Ancora prima, nel 1995, Andre Agassi fu trascinato al quinto set da Alex Corretja al secondo turno, ma aveva vinto in tre set il match inaugurale.
Zverev ha invece dovuto affrontare due autentiche battaglie consecutive, accumulando già quattro set persi nelle prime due partite.
I precedenti degli altri numeri uno
La storia degli US Open offre pochi esempi di numeri uno in difficoltà nelle fasi iniziali. Tra questi figurano:
- Jim Courier nel 1992, che perse un set sia al primo sia al secondo turno;
- Ivan Lendl nel 1988, costretto al quinto set all’esordio;
- John McEnroe nel 1985 e nel 1983, entrambe le volte impegnato in una maratona al primo turno;
- Rod Laver nel 1968 e Stan Smith nel 1972, che concessero un set in ciascuno dei primi due incontri.
Nessuno di loro, però, arrivò mai al quinto set in entrambe le prime due partite del torneo.
Un club ristretto anche negli altri Slam
Allargando lo sguardo agli altri tornei del Grande Slam, soltanto quattro numeri uno del seeding erano riusciti a perdere almeno tre set complessivi nei primi due turni:
Sampras agli Australian Open 1994
Lo statunitense fu trascinato al quinto set da Yevgeny Kafelnikov all’esordio e al quarto set nel turno successivo contro Stéphane Simian.
Federer a Wimbledon 2010
Lo svizzero rischiò una clamorosa eliminazione contro Alejandro Falla, recuperando da due set di svantaggio prima di vincere al quinto. Nel turno seguente cedette un altro set a Ilija Bozoljac.
Lendl a Wimbledon 1989
Il ceco naturalizzato statunitense disputò un match di cinque set contro Nicolas Pereira e successivamente un incontro di quattro set contro Ronnie Bathman.
Borg a Wimbledon 1979
Lo svedese perse un set all’esordio contro Tom Gorman e fu poi trascinato al quinto da Vijay Amritraj.
Un campanello d’allarme per il numero uno
Pur essendo ancora in corsa, Zverev arriva al terzo turno con un carico fisico e mentale già significativo. Le quasi dieci ore trascorse in campo nei primi due incontri rappresentano un dato insolito per una testa di serie numero uno e potrebbero pesare con l’avanzare del torneo.
La buona notizia per il tedesco è aver superato entrambe le prove. Quella meno rassicurante è che nessun numero uno aveva mai dovuto spendere così tante energie così presto in uno Slam. Ora resta da capire se queste fatiche saranno soltanto un incidente di percorso o il segnale di un torneo più complicato del previsto.




