Prima del pallone c’è stata la racchetta. Niccolò Pisilli ha iniziato a conoscere lo sport anche attraverso il tennis, una passione trasmessa dal padre Francesco, che ha giocato a buoni livelli arrivando a entrare nella classifica ATP.
Il percorso del centrocampista della Roma ha però preso presto un’altra direzione. A otto anni Pisilli è entrato nel settore giovanile giallorosso e da quel momento il calcio è diventato il centro della sua crescita sportiva.
Il tennis resta una passione
Il legame con la racchetta non si è comunque perso. Pisilli continua a considerare il tennis tra i suoi interessi, insieme al calcio, al mare e alle serie televisive.
A trasmettergli questa passione è stato proprio il padre Francesco, oggi dirigente di banca. La famiglia è molto legata allo sport: anche il fratello maggiore Mattia gioca a calcio, in Promozione. La madre Valentina è invece psicoterapeuta.
Niccolò ha finito per scegliere il pallone. I primi passi li ha mossi nella scuola calcio Helios, prima che la Roma individuasse il suo talento e lo portasse a Trigoria. Da lì è iniziato un percorso che lo ha accompagnato fino alla prima squadra.
Dalla Primavera alla consacrazione
La crescita nel vivaio giallorosso è stata progressiva. Pisilli ha conquistato lo scudetto Under 17, poi Alberto De Rossi lo ha promosso in Primavera. Nella stagione successiva il centrocampista ha raccolto 20 gol e 10 assist, numeri che hanno contribuito ad accelerarne l’ascesa.
José Mourinho gli ha dato l’opportunità di debuttare in prima squadra in Europa League. Il primo gol con la Roma è arrivato contro lo Sheriff, mentre Daniele De Rossi lo ha successivamente schierato titolare contro la Juventus.
Il percorso non è stato sempre lineare. Nella prima parte della scorsa stagione Pisilli ha trovato poco spazio, ma nella seconda metà dell’annata ha chiuso con due gol e quattro assist in 15 presenze.
Gasperini ha scelto di puntare su di lui
L’arrivo di Gian Piero Gasperini sulla panchina della Roma ha segnato un altro passaggio importante. Durante l’estate il tecnico ha scelto di trattenere Pisilli nonostante le voci di mercato che lo avevano accostato a Como e Porto.
Gasperini ha spiegato la propria valutazione con un paragone importante, accostando Pisilli a Marco Tardelli per caratteristiche fisiche e capacità di inserirsi. Nelle prime giornate della nuova stagione il centrocampista ha iniziato a ritagliarsi uno spazio sempre più significativo.
Il passaggio dal tennis al calcio racconta così soltanto una parte della storia di Pisilli. La racchetta è rimasta una passione di famiglia, mentre il pallone lo ha portato fino alla Roma e a un ruolo sempre più importante nel centrocampo giallorosso.




