Genova si prepara a ospitare il De Wave Open Challenger, nuovo appuntamento del circuito ATP Challenger che andrà in scena dal 20 al 27 settembre sui campi del Park Tennis Club di Albaro. Il torneo, di categoria 75 e con un montepremi complessivo di 107.000 dollari, porterà nel capoluogo ligure oltre 60 professionisti provenienti da 28 Paesi diversi.
Per questa prima edizione gli organizzatori prevedono la presenza di circa 10.000 spettatori, confermando l’ambizione di trasformare l’evento in un punto di riferimento stabile nel panorama tennistico nazionale.
Travaglia guida gli azzurri, attesa per il genovese Cadenasso
Il tabellone principale del singolare sarà composto da 32 giocatori, mentre il torneo di doppio vedrà al via 16 coppie.
A guidare la pattuglia italiana sarà Stefano Travaglia, attualmente numero 155 del ranking ATP. Insieme a lui saranno protagonisti anche Francesco Passaro e Raul Brancaccio, mentre tra i nomi più attesi dal pubblico locale spicca quello di Gianluca Cadenasso. Il diciannovenne genovese, numero 214 del mondo, avrà l’occasione di giocare davanti ai propri tifosi in uno degli appuntamenti più importanti della stagione.
La testa di serie numero uno sarà invece il tedesco Tom Gentzsch, che torna a Genova dopo l’eliminazione al primo turno nell’ultimo torneo disputato in città.
Un progetto che guarda al futuro
L’organizzazione dell’evento è affidata a De Wave Group e Park Tennis Training, con l’ex tennista Gianluca Naso alla guida della struttura sportiva.
Proprio Naso ha sottolineato come il torneo sia nato con l’obiettivo di contribuire alla crescita del movimento tennistico cittadino e di diventare un appuntamento fisso nel calendario internazionale. Sulla stessa linea anche l’amministratore delegato di De Wave Group, Riccardo Pompili, che ha evidenziato l’importanza dell’iniziativa per il territorio.
Genova entra nel ristretto gruppo delle città Challenger
Con il De Wave Open Challenger, Genova rafforza ulteriormente il proprio legame con il tennis internazionale. Il capoluogo ligure diventa infatti, insieme a Roma, una delle poche città italiane a poter vantare più di un torneo Challenger nel proprio calendario.
Un risultato significativo che conferma la crescente attenzione verso il tennis in città e che potrebbe rappresentare il primo passo verso un appuntamento destinato a consolidarsi negli anni.




