Jannik Sinner entra in un club esclusivo del tennis mondiale. L’altoatesino ha chiuso il 2026 con una percentuale di successi del 93,6%, confermando una continuità di rendimento che lo colloca accanto a leggende come Bjorn Borg, Jimmy Connors, Ivan Lendl e Roger Federer.
Dopo il trionfo a Wimbledon contro Alexander Zverev, Sinner non è più tornato in campo, concludendo anticipatamente una stagione comunque straordinaria. I cinque Masters 1000 conquistati consecutivamente, da Indian Wells a Roma, e il successo ai Championships rappresentano già un bilancio eccezionale. A questi risultati si aggiunge un dato statistico che certifica la sua costanza ai massimi livelli.
Sinner come Federer, Connors e Lendl
Nell’era Open, Sinner è uno dei pochi tennisti capaci di terminare almeno tre stagioni consecutive con una percentuale di vittorie superiore al 90%. L’altoatesino ci è riuscito nel 2024, nel 2025 e nel 2026, entrando in una compagnia ristrettissima.
Ecco i suoi risultati anno per anno:
- 2024: 73 vittorie e 6 sconfitte, pari al 92,4%.
- 2025: 58 vittorie e 6 sconfitte, pari al 90,6%.
- 2026: 44 vittorie e 3 sconfitte, pari al 93,6%.
Prima di lui, soltanto quattro campioni erano riusciti a mantenere questo rendimento per almeno tre stagioni consecutive. Il record assoluto appartiene a Bjorn Borg, unico ad aver superato il 90% per quattro anni di fila, dal 1977 al 1980.
Borg, il primato di quattro stagioni consecutive
Borg ha chiuso il 1977 con 78 vittorie e 7 sconfitte, pari al 91,8%. Nel 1978 ha registrato il 91,9% (79-7), nel 1979 il 93,3% (84-6) e nel 1980 il 92,1% (70-6).
Nel quadriennio lo svedese ha totalizzato 311 vittorie e 26 sconfitte, con una percentuale complessiva del 92,3%.
Anche Jimmy Connors ha firmato numeri straordinari tra il 1974 e il 1976: 95 vittorie e 4 sconfitte nel primo anno, 79 successi e 7 ko nel secondo, 100 vittorie e 9 sconfitte nel terzo. Il suo bilancio complessivo nel triennio è di 274 vittorie e 20 sconfitte, con una percentuale del 93,2%.
Ivan Lendl, invece, ha superato la soglia del 90% dal 1985 al 1987, raccogliendo 232 vittorie e 20 sconfitte, pari al 92,1%.
Federer guida la classifica sul triennio
Il riferimento più recente prima di Sinner era Roger Federer, protagonista di un triennio eccezionale tra il 2004 e il 2006. Lo svizzero ha chiuso il 2004 con il 92,5% di successi (74-6), il 2005 con il 95,3% (81-4) e il 2006 con il 94,8% (92-5).
Nel complesso, Federer ha ottenuto 247 vittorie e 15 sconfitte, con una percentuale del 94,3%, il miglior rendimento tra i campioni considerati nei rispettivi trienni.
Il bilancio di Sinner nelle ultime tre stagioni è di 175 vittorie e 15 sconfitte, pari al 92,1%. Se si considerano le tre migliori annate di Borg, la graduatoria delle percentuali complessive vede Federer al primo posto con il 94,3%, seguito da Connors al 93,2%, Borg al 92,5%, Sinner al 92,1% e Lendl al 92,06%.
Slam e tornei vinti: il confronto tra i campioni
Il confronto tra i cinque campioni offre altri spunti interessanti, considerando i titoli del Grande Slam e il numero complessivo di tornei conquistati nei periodi presi in esame.
Per quanto riguarda gli Slam, Federer guida con otto successi, davanti a Borg con sei. Lendl e Sinner ne hanno conquistati cinque ciascuno, mentre Connors si è fermato a quattro.
Diversa la graduatoria dei tornei vinti: Connors è in testa con 37 titoli, seguito da Federer e Borg a quota 34. Lendl ne ha conquistati 28, mentre Sinner ha raggiunto quota 20.
Numeri che collocano l’azzurro tra i protagonisti di una statistica storica, insieme ad alcuni dei più grandi campioni dell’era Open.




