Settimana da sogno per il giovane azzurro, che supera in finale Alejandro Moro Canas e conquista il trofeo più importante della sua carriera.
Una cavalcata perfetta sulla terra piemontese
Si chiude nel migliore dei modi la settimana di Carlo Alberto Caniato, vincitore del “Biella Collezioni”, torneo Challenger dotato di un montepremi di 56.700 euro disputato sui campi in terra rossa piemontesi.
In finale il 20enne veronese, numero 534 del ranking ATP e in tabellone grazie a una wild card, ha superato lo spagnolo Alejandro Moro Canas, numero 240 del mondo e quinta testa di serie, con il punteggio di 7-6(1) 6-4 dopo oltre un’ora e tre quarti di gioco.
Per Caniato si tratta del primo titolo Challenger della carriera, conquistato alla sua prima finale nel circuito.
Un tie-break dominato indirizza la sfida
Il primo set è stato caratterizzato dall’equilibrio e dalla solidità al servizio di entrambi i giocatori. Caniato ha concesso appena quattro quindici nei suoi sei turni di battuta, mentre Moro Canas ne ha lasciato uno soltanto in più.
L’inevitabile epilogo al tie-break ha premiato il tennista veneto, capace di cambiare marcia nel momento decisivo. Dopo una fase iniziale equilibrata, Caniato ha infilato una serie di sei punti consecutivi chiudendo il parziale per 7 punti a 1 e mettendo una seria ipoteca sul match.
Il break decisivo e il sangue freddo nel finale
La seconda frazione è stata decisa dall’unico break dell’intero set, ottenuto dall’azzurro già nel game inaugurale. Moro Canas ha avuto l’occasione di rientrare in partita nel corso del parziale, riuscendo prima a evitare il doppio break nel settimo gioco e poi a costruirsi le proprie chance nel decimo game.
Proprio nell’ultimo turno di servizio, però, Caniato ha mostrato grande maturità. Il veronese ha annullato tutte e quattro le palle-break concesse nell’intero incontro e ha chiuso la sfida al secondo match-point, certificando una prestazione di altissimo livello.
I numeri di una vittoria meritata
A fare la differenza è stato soprattutto il rendimento al servizio. Caniato ha messo a segno otto ace senza commettere doppi falli, trovando il 74% di prime palle in campo e vincendo l’83% dei punti con la prima. Impressionante anche l’81% di punti conquistati con la seconda di servizio.
Determinante, inoltre, la gestione dei momenti chiave: il giovane azzurro ha salvato tutte e quattro le palle-break affrontate e ha trasformato una delle due opportunità costruite in risposta, quella che ha poi deciso il secondo set.
En plein azzurro a Biella
L’edizione 2026 del Challenger di Biella si chiude così nel segno del tennis italiano. Al successo di Carlo Alberto Caniato nel singolare si aggiunge infatti quello ottenuto nel doppio da Francesco Forti e Filippo Romano, primi favoriti del seeding e vincitori del torneo nella giornata di sabato.
Un doppio trionfo che conferma l’ottimo momento del movimento azzurro anche nel circuito Challenger.




