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Next Gen ATP Finals, Cinà sogna Reggio Calabria: il talento azzurro è quinto nella Race

Il promettente percorso del classe 2007.

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Dopo due edizioni senza rappresentanti azzurri, l’Italia vede avvicinarsi il ritorno di un proprio talento alle Next Gen ATP Finals, in programma dal 9 al 13 dicembre al PalaCalafiore di Reggio Calabria. Tra i principali candidati a conquistare uno degli otto posti disponibili c’è Federico Cinà, classe 2007, protagonista di una stagione che lo ha proiettato sempre più vicino all’élite del tennis mondiale.

Nelle prime sei edizioni del torneo dedicato ai migliori Under 20 del circuito era sempre stato presente almeno un italiano, con il trionfo di Jannik Sinner nel 2019 e il record di tre azzurri qualificati nel 2022. Quest’anno le possibilità di interrompere il digiuno sono concrete.

Cinà cresce nel ranking e sale al quinto posto della Race

Il giovane palermitano occupa attualmente la posizione numero 168 del ranking ATP, miglior classifica della sua carriera, con un balzo di quasi 70 posti rispetto all’inizio della stagione.

Ancora più significativo il dato relativo alla Next Gen Race, la graduatoria che considera esclusivamente i punti conquistati nel corso del 2026 e che determinerà i partecipanti alle Finals. Cinà è infatti quinto e, se la stagione si concludesse oggi, sarebbe qualificato con margine per il prestigioso appuntamento di Reggio Calabria.

Una stagione di crescita tra Challenger e circuito maggiore

Il percorso del siciliano è stato caratterizzato da risultati importanti e da una scelta precisa: privilegiare il confronto con i migliori giocatori del circuito rispetto alla ricerca di punti più semplici nei tornei minori.

A febbraio è arrivato il primo titolo Challenger della carriera, conquistato a Pune, in India. Successivamente Cinà si è tolto anche la soddisfazione di debuttare in uno Slam, superando le qualificazioni del Roland Garros e vincendo all’esordio nel tabellone principale contro Reilly Opelka.

Anche allo US Open il 19enne ha superato le qualificazioni, guadagnandosi un posto nel main draw prima di arrendersi ad Alex Michelsen, poi protagonista di un percorso che lo ha portato a un passo dalle semifinali.

La corsa è ancora apertissima

Nonostante l’attuale quinta posizione, la qualificazione alle Next Gen ATP Finals è tutt’altro che blindata. La classifica resta infatti estremamente corta: tra il quarto posto del giapponese Rei Sakamoto e l’undicesimo del francese Felix Balshaw ci sono appena 50 punti di differenza.

Un margine ridottissimo che mantiene aperta la lotta per gli ultimi posti disponibili e obbliga Cinà a continuare a raccogliere risultati nelle prossime settimane.

Trasferta asiatica per inseguire il traguardo

Per consolidare la propria posizione, il talento azzurro ha scelto una lunga tournée asiatica. Dopo l’eliminazione all’esordio nel Challenger di Guangzhou contro il giapponese James Trotter, il prossimo obiettivo saranno le qualificazioni dell’ATP 250 di Chengdu.

Successivamente Cinà sarà impegnato nel Challenger 100 di Jingshan e proverà a entrare nel tabellone del Masters 1000 di Shanghai, dove al momento figura come primo degli esclusi e attende un eventuale forfait per accedere alle qualificazioni.

Olbia e indoor europeo nel finale di stagione

Rientrato in Europa, il siciliano proseguirà la propria rincorsa alle Finals disputando il Challenger 125 di Olbia, prima di spostarsi probabilmente sul cemento indoor tra Bruxelles e Brest.

Tappe decisive per alimentare il sogno di partecipare alle Next Gen ATP Finals davanti al pubblico italiano. A Reggio Calabria, infatti, Cinà potrebbe trovare un ambiente pronto a sostenerlo in uno degli appuntamenti più importanti della sua giovane carriera.

Obiettivo Finals, senza perdere di vista la top 100

Oltre alla qualificazione per il torneo di fine anno, il 2026 rappresenta per Cinà una stagione fondamentale nel percorso di crescita verso la top 100 mondiale. Insieme al padre Francesco e ai tecnici della FITP, il palermitano continua a lavorare sulla continuità e sullo sviluppo del proprio tennis.

Le prossime settimane saranno decisive, ma il quinto posto nella Race conferma che il giovane azzurro è ormai una delle realtà più interessanti del movimento italiano e uno dei candidati più credibili a riportare il tricolore alle Next Gen ATP Finals.