Lorenzo Musetti continua il percorso di recupero dopo il lungo stop causato dall’infortunio al quadricipite. In un’intervista concessa al Financial Times, il tennista azzurro ha ripercorso i mesi più complicati della sua carriera, fissando come obiettivo il rientro durante l’estate americana, con la speranza di essere presente allo US Open.
“La parte più difficile è stata accettarlo”
Il carrarino ha spiegato come il problema non sia stato soltanto fisico, ma anche mentale: “È stato un anno difficile, soprattutto perché in Australia sentivo di essere davvero al massimo. Ho consultato professionisti in ogni campo, ma la cosa più difficile è stata semplicemente accettare la situazione.”
Dopo la ricaduta agli Internazionali d’Italia, Musetti è stato costretto a rinunciare al Roland Garros, al Queen’s e a Wimbledon. Ora il lavoro è concentrato sul recupero completo, senza accelerare i tempi.
L’obiettivo è tornare allo US Open
Il numero cinque del mondo guarda con fiducia ai prossimi mesi, pensando soprattutto alla continuità nel lungo periodo: “Oggi vediamo che i giocatori riescono a prolungare molto la propria carriera. Spero di poter continuare fino alla fine dei trent’anni, come sta facendo Novak.”
Il pensiero su Sinner
Nel corso dell’intervista, Musetti ha parlato anche di Jannik Sinner, definendolo un punto di riferimento per tutto il movimento italiano: “È il nostro leader, ma guida anche tutto il tennis italiano.”
Infine, il toscano ha rivendicato la propria identità tecnica, spiegando come il suo stile di gioco, spesso definito “vintage”, rappresenti per lui un elemento distintivo e un valore aggiunto.




