Aryna Sabalenka è di nuovo in finale allo US Open e lo fa con una prestazione dominante contro Jessica Pegula. La bielorussa, che al termine del torneo perderà il numero uno del ranking mondiale proprio a favore di Elena Rybakina, arriva all’ultimo atto di New York con una certezza: il suo tennis sta tornando ai massimi livelli.
«Sono felicissima di essere riuscita a giocare a un livello così alto, soprattutto contro Jessica», ha dichiarato Sabalenka dopo il successo. «Nelle ultime partite mi aveva sempre spinto al limite. Vincere in due set oggi ha impressionato persino me».
«Volevo questa finale più di ogni altra cosa»
Dietro la vittoria contro Pegula c’è anche il desiderio di riscatto dopo una parte centrale di stagione non all’altezza delle aspettative.
«Ero davvero disperata, volevo questa vittoria tantissimo», ha ammesso la bielorussa. «Avevo perso una partita molto dura contro di lei sull’erba e negli ultimi mesi non avevo giocato particolarmente bene. Parlando di Slam, sento questo torneo come l’ultima grande spinta della stagione».
La mentalità con cui è scesa in campo era chiara: «Sono pronta. Sono pronta a fare qualsiasi cosa serva per vincere».
«Oggi il mio livello è stato superiore»
Sabalenka considera quella contro Pegula una delle migliori prestazioni della sua stagione.
«Ho giocato tante partite incredibili quest’anno, soprattutto all’inizio della stagione, ma oggi ho giocato davvero bene», ha spiegato. «Avevo la sensazione che qualsiasi decisione prendessi fosse quella giusta. Confrontando questa partita con le ultime giocate contro Jessica, oggi il mio livello è stato superiore».
«Meglio non farmi arrabbiare»
La semifinale aveva anche un peso psicologico importante dopo la sconfitta subita contro Pegula a Berlino.
«Jess aveva giocato in maniera incredibile e quella partita mi aveva fatto pensare che oggi avrei avuto poche possibilità», ha raccontato Sabalenka. «Ma allo stesso tempo sapevo di dover restare concentrata dall’inizio alla fine. Credo che sia proprio questo che mi ha aiutato».
Poi la battuta che ha strappato un sorriso ai presenti: «Jessica dice che forse mi ha fatto arrabbiare? Meglio non farmi arrabbiare».
Il numero uno perso: «Elena se lo è meritato»
Nonostante la finale raggiunta, Sabalenka lascerà il trono mondiale a Elena Rybakina. Una situazione che la bielorussa accetta con grande sportività.
«So benissimo quanto sia difficile arrivare al numero uno del mondo. Richiede tantissimo lavoro», ha spiegato. «Nella parte centrale della stagione non ho giocato abbastanza bene, mentre Elena lo ha fatto e mi ha tolto il numero uno».
Nessun rimpianto, però: «Posso soltanto concentrarmi su me stessa, cercare di restarle vicina e magari riprendermi quella posizione in futuro. È lo sport, tutti inseguono tutti e sono i dettagli a fare la differenza».
New York e la finale con Rybakina
Ad attendere Sabalenka c’è ora la sfida contro la nuova regina del ranking mondiale, in una finale che promette spettacolo.
La bielorussa si affiderà alle certezze che l’hanno accompagnata fino a questo punto del torneo: «Gli ultimi mesi mi hanno insegnato a isolarmi dal rumore esterno e a concentrarmi solo su me stessa».
E poi c’è il rapporto speciale con la città che l’ha già vista protagonista: «Amo New York, amo essere qui e amo l’energia di questa città. È qualcosa che mi ispira davvero e che mi spinge ad andare avanti».
Parole che suonano come un messaggio chiaro a Rybakina: Sabalenka ha perso il numero uno del mondo, ma non ha alcuna intenzione di rinunciare anche al titolo dello US Open.




