L’analisi di Andre Agassi sulla sconfitta di Jannik Sinner al secondo turno del Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo è diretta. Secondo l’ex campione, il calo di energie dell’italiano nel terzo set non ammette giustificazioni. L’eliminazione è stata definita “una cosa enorme” dall’americano, che ha messo in discussione non l’impegno del giocatore, ma la sua gestione atletica in vista del torneo.
La differenza tra essere in forma ed essere preparati
Agassi ha introdotto una distinzione precisa. Essere in forma non equivale a essere preparati per sostenere lo sforzo di un match. L’ex numero uno al mondo ha portato il suo esempio personale, spiegando di avere un “orologio fisico” che gli consentiva di giocare per circa quattro ore, con piccole variazioni a seconda delle condizioni. Il confronto con la prestazione di Sinner è netto. Un anno fa, l’altoatesino disputò una finale da cinque ore e mezza, mentre a Parigi ha ceduto dopo un’ora e quarantacinque minuti a causa del caldo. Per Agassi, questo indica un problema specifico. “C’è una differenza tra essere in forma ed essere preparati”, ha affermato, sottolineando come la preparazione e il recupero oggi siano gestiti a livello scientifico con team di specialisti.
Le possibili cause e la necessità di un cambiamento
L’ex vincitore di otto Slam non crede che Sinner non lavori abbastanza. Il problema, a suo avviso, risiede altrove. “Deve capire cosa bisogna cambiare”, ha dichiarato Agassi all’emittente Tnt, suggerendo alcune possibili aree di intervento. Potrebbe trattarsi di una questione legata all’idratazione o della necessità di inserire nuove figure professionali nel suo staff per ottimizzare la gestione delle energie. La conclusione dell’americano è perentoria e definisce la sua visione del potenziale del giocatore. “È il miglior giocatore del mondo in questo momento, so che può giocare per 5 ore e mezza. Non può andare a sbattere contro un muro dopo 1 ora e 45, non ci sono scuse”.




