Matteo Berrettini si prepara a fare il suo esordio al Grand Prix Auvergne-Rhône-Alpes, l’ATP 250 di Lione sul cemento indoor, torneo che ha preso il posto dell’appuntamento di Marsiglia. L’azzurro, attualmente numero 43 del ranking mondiale, affronta per la prima volta in carriera Kyrian Jacquet, francese classe 2001 e numero 85 ATP, nato proprio a Lione.
Berrettini non aveva mai partecipato al torneo nemmeno quando si disputava sulla terra battuta. Per il romano si tratta quindi di una prima assoluta, in un appuntamento dal montepremi di 757.320 euro che propone subito un avversario insidioso.
Berrettini cerca continuità dopo la tournée asiatica
Il bilancio stagionale dell’azzurro è di 18 vittorie e 16 sconfitte. Nelle ultime settimane, Berrettini ha raggiunto il secondo turno sia all’ATP 500 di Tokyo sia al Masters 1000 di Shanghai.
La trasferta asiatica gli ha lasciato anche una curiosità statistica: è stato l’unico tennista a battere Alejandro Davidovich Fokina durante la serie di tornei che ha visto lo spagnolo trionfare a Chengdu e successivamente a Shanghai. Il successo è arrivato proprio al primo turno in Giappone.
Il romano ha sottolineato recentemente di sentirsi sulla strada giusta grazie alla continuità ritrovata nella partecipazione ai tornei. La sfida di Lione rappresenta un nuovo banco di prova per verificare i progressi e provare a costruire un percorso più lungo.
Jacquet arriva nel momento migliore della carriera
Dall’altra parte della rete ci sarà un avversario in grande crescita. Lo scorso 5 ottobre Jacquet ha raggiunto il suo miglior piazzamento in carriera, salendo al numero 76 del ranking ATP, grazie a una serie di risultati importanti nel circuito maggiore.
Ad Hangzhou il francese ha raggiunto la sua prima semifinale ATP, mentre a Tokyo si è spinto fino ai quarti di finale, superando agli ottavi anche Luciano Darderi, allora numero 19 del mondo. Per Jacquet si è trattato del primo successo contro un avversario appartenente alla Top 20.
La sua carriera è stata condizionata anche da un grave infortunio al bicipite femorale nel 2024, che lo ha costretto a rimanere fermo per diversi mesi. Da allora, il francese ha raccontato di dedicarsi quotidianamente a esercizi di meditazione e visualizzazione. Nel 2026 ha inoltre conquistato il Challenger di Manama e ottenuto a Wimbledon la sua prima vittoria nel tabellone principale di uno Slam, superando il lituano Vilius Gaubas.
Il possibile incrocio con Nakashima
La sfida con Jacquet non si preannuncia semplice per Berrettini, chiamato a misurarsi con un giocatore che sta vivendo la fase migliore della propria carriera. L’obiettivo sarà sfruttare l’esperienza e le proprie qualità per superare un esordio delicato.
In caso di vittoria, il romano potrebbe ritrovare Brandon Nakashima, testa di serie numero 5 del torneo, che lo aveva battuto al secondo turno a Shanghai. L’americano dovrà però prima affrontare il serbo Hamad Medjedovic: sarà il vincitore di quella partita a sfidare uno tra Berrettini e Jacquet nel turno successivo.




