La difesa del titolo a Wimbledon per Jannik Sinner inizia con una parola chiave: gestione. Dopo l’uscita al secondo turno del Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo, il numero uno del mondo ha optato per un percorso di avvicinamento ai Championships diverso dal solito, privilegiando il lavoro mirato alla competizione ufficiale.
Da Monte Carlo all’erba di Hurlingham
Nessuna partecipazione ai tornei di Halle o del Queen’s. La strategia di Sinner si è concentrata su una serie di allenamenti a Monte Carlo, pensati per ritrovare la migliore condizione fisica e mentale. In questa fase, ha condiviso il campo con Holger Rune, a sua volta impegnato nel recupero da un infortunio, e con il giovane Filippo Alfano. Una parte del lavoro si è svolta sul cemento, una scelta finalizzata a ritrovare sensazioni pulite e controllo prima della transizione sull’erba. Il primo contatto con i prati londinesi avverrà in un contesto competitivo ma controllato: Sinner parteciperà infatti al Giorgio Armani Tennis Classic, l’esibizione in programma dal 23 al 27 giugno all’Hurlingham Club. Un appuntamento utile per testare appoggi e condizione senza la pressione dei punti ATP, a cui prenderanno parte anche Flavio Cobolli e Luciano Darderi.
L’importanza dell’equilibrio fuori dal campo
Il percorso verso Wimbledon non è fatto solo di allenamenti. Per Sinner, la gestione delle energie passa anche dal recupero di una dimensione di normalità. La sua presenza al matrimonio dell’atleta Armand Duplantis in Costa Azzurra, insieme a Desiré Inglander, e le uscite a Monte Carlo con Laila Hasanovic non sono semplici note di colore, ma elementi di un approccio che mira a mantenere la mente sgombra. L’obiettivo è arrivare a Londra come campione in carica, ma soprattutto con il corpo affidabile e la serenità necessaria per affrontare la pressione del torneo. Un equilibrio tra la vita da atleta e quella di un ragazzo della sua età, fondamentale per costruire il cammino verso la difesa del titolo.




