Sabalenka cambia approccio: Meno ossessione per la classifica, più focus sulla mente
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Sabalenka cambia approccio: Meno ossessione per la classifica, più focus sulla mente

La numero uno del mondo, Aryna Sabalenka, rivela la sua nuova filosofia: ignorare la classifica e concentrarsi sul benessere mentale, con l’aiuto di una psicologa.

La classifica non è più una fissazione per Aryna Sabalenka. La numero uno del ranking Wta ha deciso di cambiare prospettiva, mettendo da parte l’ansia legata alla posizione mondiale per concentrarsi esclusivamente su se stessa e sul proprio percorso. In vista dell’esordio a Wimbledon, la tennista bielorussa ha spiegato la sua nuova filosofia. “Penso di aver imparato che nel momento in cui inizi a fissarti sul ranking, le cose ti sfuggono di mano”, ha detto. Il suo sguardo è rivolto alla sua storia, non a quella delle avversarie come Elena Rybakina. L’obiettivo resta uno: essere ancora al vertice alla fine del torneo.

L’entusiasmo per Serena Williams e il tema montepremi

Lo sguardo di Sabalenka si allarga anche al resto del circuito, con un particolare interesse per il ritorno in singolare di Serena Williams. “Sono davvero entusiasta di vederla giocare. È incredibile”, ha dichiarato, sottolineando come la presenza dell’americana attiri un’attenzione benefica per tutto il movimento tennistico. La bielorussa ha aggiunto: “Quello che sta facendo è straordinario. E poi stiamo parlando di Serena Williams: tutti ne parlano”. Un altro tema toccato è stato quello economico. L’aumento del montepremi è visto come “un ottimo inizio”, anche se il livello è paragonabile a quello del 2016. La speranza della numero uno è che si possa trovare una soluzione definitiva per non dover più affrontare la questione in futuro.

La psicologia come chiave dopo la delusione di Parigi

La serenità mentale è diventata una priorità per Sabalenka, soprattutto dopo la sconfitta ai quarti di finale a Parigi. Un risultato che inizialmente le aveva fatto desiderare di “rompere tutto quanto”. Per gestire la delusione e prepararsi al meglio, ha deciso di riprendere il percorso con la sua psicologa. “Sapevamo che, prima o poi, sarei tornata da lei”, ha raccontato la tennista. La scelta di rivolgersi a una professionista che già la conosce a fondo è stata strategica, per evitare di dover ripercorrere da capo la sua storia. “Sento semplicemente il bisogno di avere qualcuno con cui sfogare tutti i miei pensieri, per fare un po’ di chiarezza nella mia mente prima di un grande torneo”, ha concluso.