Si ferma subito il cammino di Simone Bolelli e Andrea Vavassori al Masters 1000 di Shanghai. Gli azzurri cercavano la rivincita contro Austin Krajicek e Nikola Mektic, che li avevano già battuti in semifinale all’ATP 500 di Tokyo. Anche in Cina sono stati lo statunitense e il croato a imporsi, al termine di una sfida combattuta: 6-7(2), 7-6(2), 10-7 il punteggio finale.
Bolelli e Vavassori conquistano il primo set
L’incontro si apre con diversi turni di servizio complicati. Bolelli e Vavassori devono annullare più palle break, ma riescono a resistere grazie a buone soluzioni a rete e passanti efficaci. Sul 3-2, gli italiani hanno anche un’occasione in risposta, ma Bolelli non riesce a concretizzarla con una volée sul punto decisivo.
Le difficoltà proseguono fino al 6-5, quando la coppia azzurra si procura due set point sul servizio di Mektic. Krajicek e il croato riescono però a salvarsi e a trascinare il parziale al tie-break.
Qui Bolelli e Vavassori cambiano marcia. Un pallonetto di Vavassori mette in difficoltà Krajicek, regalando agli italiani il primo minibreak. Poco dopo Bolelli vince uno scambio da fondo contro Mektic e consolida il vantaggio. Dal 5-2, gli azzurri gestiscono senza esitazioni e chiudono il set dopo circa un’ora.
I doppi falli pesano nel secondo set
La reazione di Krajicek e Mektic arriva subito. Vavassori cede la battuta nel primo game al servizio del secondo set, ma gli italiani rispondono immediatamente con il controbreak e riportano l’incontro in equilibrio sul 2-2.
Da quel momento le due coppie tengono i rispettivi turni fino al 6-6, nonostante Bolelli debba rimontare da 0-30 sul 5-6. Il tie-break, però, è favorevole agli avversari: alcuni doppi falli di Vavassori permettono allo statunitense e al croato di prendere il largo e chiudere 7-2, ribaltando il risultato del primo parziale.
Match tie-break amaro per gli azzurri
La qualificazione si decide al match tie-break, in una fase inizialmente molto equilibrata. Dopo una lunga serie di punti vinti dalle due coppie al servizio, Krajicek e Mektic si portano avanti e arrivano sull’8-7.
Nel momento decisivo, due volée di Bolelli si fermano sulla rete e consegnano agli avversari i punti necessari per chiudere sul 10-7. Per Bolelli e Vavassori resta la delusione di un’eliminazione immediata, arrivata dopo una prestazione combattuta e un primo set giocato con grande solidità.




