Carlos Alcaraz arriva agli US Open con una necessità precisa: tornare a respirare l’atmosfera della competizione dopo un periodo complicato. Lo spagnolo ha raccontato le difficoltà degli ultimi mesi, segnati da un infortunio al polso, e l’importanza di ritrovare subito ritmo e fiducia a Flushing Meadows.
“Ho bisogno di stare qui, allenarmi con questi ragazzi, sentire di nuovo la competizione, e questo è un test davvero importante”, ha spiegato Alcaraz in conferenza stampa. Una situazione che presenta alcune similitudini con quella vissuta un anno fa, quando tornò agli US Open dopo un problema all’avambraccio.
Alcaraz e il lavoro sulla testa
Per il numero due del tennis mondiale, il ritorno dopo un infortunio non è soltanto una questione fisica. Alcaraz ha raccontato quanto il periodo lontano dai campi gli abbia permesso di conoscersi meglio.
“Mi sento benissimo e penso che quell’infortunio mi abbia aiutato molto a capire che, in questo momento, è tutto nella mia testa”. Da qui l’importanza del rapporto con il suo gruppo di lavoro e della fiducia nelle indicazioni ricevute dallo staff.
“Devo fidarmi del mio team, devo fidarmi delle persone che mi dicono che andrà tutto bene”, ha aggiunto lo spagnolo. L’obiettivo è non lasciare spazio alla paura durante le partite e tornare a giocare senza condizionamenti: “Sto cercando di non farmi condizionare dalla paura e sto giocando normalmente”.
Il pensiero per Sinner
A New York mancherà Jannik Sinner, assenza che priva il torneo di uno dei confronti più attesi del circuito. L’ultima sfida tra i due risale alla finale di Monte-Carlo, vinta dall’italiano. Alcaraz avrebbe così dovuto avere l’occasione di tornare ad affrontarlo anche agli US Open, dove lo scorso anno aveva conquistato il titolo proprio contro Sinner.
“È una situazione un po’ strana. Alla fine non ci vedremo per sei o sette mesi”, ha ammesso Alcaraz. Lo spagnolo ha poi rivolto parole di vicinanza al rivale: “Gli auguro tutto il meglio. Spero che abbia un recupero davvero ottimo”.
L’assenza di Sinner diventa anche lo spunto per una riflessione sul calendario del tennis. “Vedo che molti giocatori stanno avendo dei problemi, con il fisico e tutto il resto a causa degli infortuni. Penso che questo dimostri quanto sia fitto il calendario durante l’anno”.
Alcaraz, però, guarda già al momento in cui il suo principale rivale tornerà in campo. “Spero che rivedremo Jannik in campo, più forte che mai”.




