Si interrompe a un passo dall’ultimo atto il cammino di Flavio Cobolli al Masters 1000 di Cincinnati. Il tennista romano è stato sconfitto in semifinale dal francese Arthur Fils, che si è imposto in due set conquistando la prima finale 1000 della sua carriera.
Illusione azzurra nel primo set
L’avvio di partita aveva lasciato intravedere uno scenario diverso. Cobolli era riuscito a strappare il servizio a Fils nel terzo game del primo parziale, mostrando ancora una volta il tennis aggressivo e brillante che lo aveva portato fino alle semifinali.
La reazione del francese, però, è stata immediata. Fils ha alzato il livello degli scambi, ha ritrovato continuità al servizio e ha ribaltato rapidamente l’inerzia del set, chiudendo sul 6-3 dopo aver infilato una serie di giochi consecutivi.
Fils prende il controllo
Anche il secondo parziale si è aperto nel modo peggiore per l’azzurro. Il francese ha ottenuto subito il break e da quel momento ha gestito il vantaggio senza concedere occasioni concrete di rientro.
Cobolli ha provato a restare agganciato alla partita, ma non è riuscito a creare nuove opportunità in risposta. Dopo un’ora e sette minuti di gioco, Fils ha potuto festeggiare il successo che gli vale la prima finale Masters 1000 della carriera.
Un torneo che vale il best ranking
La sconfitta non cancella quanto di straordinario costruito da Cobolli durante la settimana americana. Il romano ha mostrato maturità, qualità e carattere, riuscendo a superare avversari di alto livello e confermandosi stabilmente tra i protagonisti del circuito.
Il premio più importante arriverà comunque lunedì, quando l’azzurro salirà al numero 6 della classifica ATP, il miglior piazzamento della sua carriera. Un traguardo che certifica la crescita compiuta negli ultimi mesi e che gli permette di guardare con grande fiducia ai prossimi appuntamenti della stagione.
A Cincinnati il sogno si è fermato in semifinale, ma per Cobolli il bilancio resta estremamente positivo: il risultato ottenuto negli Stati Uniti rappresenta un’altra tappa fondamentale nel percorso che lo sta portando sempre più vicino all’élite mondiale del tennis.




