Sinner a Wimbledon, l'allenamento è ad alta intensità: nessuno sparring regge il suo ritmo
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Sinner a Wimbledon, l’allenamento è ad alta intensità: nessuno sparring regge il suo ritmo

Jannik Sinner non si risparmia a Wimbledon. Durante l’allenamento, due sparring non reggono il suo ritmo e il coach Vagnozzi è costretto a scendere in campo per continuare la sessione ad alta intensità.

Archiviato con successo il debutto a Wimbledon contro Miomir Kecmanovic, Jannik Sinner è tornato immediatamente al lavoro. Il numero uno del mondo ha sostenuto una nuova seduta di allenamento sull’erba londinese, confermando la volontà di mantenere alta l’intensità in vista del secondo turno.

Sessione ad alto ritmo con Vagnozzi in campo

L’allenamento, durato circa un’ora e mezza, si è sviluppato a ritmi molto elevati. Sinner ha cercato fin dall’inizio di riprodurre le condizioni di una partita ufficiale, aumentando progressivamente intensità e qualità degli scambi.

Il livello imposto dall’azzurro ha messo in difficoltà gli sparring partner presenti in campo. A un certo punto è stato lo stesso Simone Vagnozzi a prendere parte agli scambi per consentire al numero uno del ranking di proseguire il lavoro con lo stesso livello di competitività.

L’obiettivo è arrivare al meglio contro Borges

Durante la seduta, Darren Cahill ha continuato a seguire ogni fase dell’allenamento, fornendo indicazioni agli sparring per mantenere alta la qualità degli scambi. Un lavoro studiato nei dettagli per preparare al meglio il prossimo appuntamento del torneo.

Le sessioni di Sinner, come spesso accade, hanno richiamato anche l’attenzione di altri protagonisti del circuito, tra cui Alexander Zverev e Joao Fonseca. Ora l’attenzione del campione azzurro è tutta rivolta alla sfida con Nuno Borges, secondo ostacolo del suo cammino sull’erba di Wimbledon.