“È il Maradona del tennis”. L’investitura per Jannik Sinner arriva da Luciano Spalletti, che ha ospitato il numero uno del mondo nel centro sportivo della Juventus. L’incontro alla Continassa, dove Sinner si è sottoposto a una serie di test fisici, è l’ultimo capitolo di un rapporto di stima reciproca che lega il tennista e l’allenatore. Spalletti ha raccontato di una settimana in cui il campione “è stato carino come sempre”, consolidando un legame nato tempo prima.
La gestione della pressione
Il segreto per dominare i momenti decisivi di una partita risiede nella testa. Sinner lo ha spiegato chiaramente durante la sua visita a Torino, dove ha trovato una struttura di altissimo livello. “C’è sempre pressione. Il risultato è conseguenza delle scelte che si fanno in campo”, ha confidato il tennista. Spalletti ha colto l’essenza di questo approccio, traducendolo per il mondo del calcio. “Ha detto cose secondo me molto importanti: la necessità di focalizzarsi sul gesto e sulla scelta da fare per togliere la pressione del momento”, ha spiegato il tecnico. Secondo la sua analisi, questo è il meccanismo che permette a Sinner di ribaltare le partite più complesse, una capacità che Spalletti aveva già elogiato direttamente al giocatore: “Nessuno sa ribaltare le difficoltà di un match come te”.
Un modello da seguire
L’ammirazione di Spalletti per Sinner non è una novità. Già nel novembre 2023, da commissario tecnico della Nazionale, aveva indicato in Federico Chiesa “il nostro Sinner” alla vigilia di una partita fondamentale contro la Macedonia del Nord. Quell’accostamento portò fortuna, con l’attaccante autore di una doppietta. Pochi mesi dopo, il legame si è rafforzato in Florida. Mentre l’Italia si preparava per due amichevoli a Miami, Sinner era protagonista nel Masters 1000 locale, che avrebbe poi vinto. L’incontro tra il tennista e la squadra azzurra fu un momento chiave, con Spalletti che lo presentò al gruppo come un esempio. “Facile parlare di autostima e motivazioni, basta prendere un pezzetto di lui”, disse ai suoi giocatori.




