Una sola giornata, tre traguardi storici. Elena Rybakina ha vissuto una domenica destinata a restare nella memoria del tennis mondiale, conquistando il suo primo titolo agli US Open, diventando la nuova numero uno del ranking WTA e assicurandosi contemporaneamente la qualificazione alle WTA Finals 2026 di Indian Wells.
La tennista kazaka ha infatti interrotto il regno di Aryna Sabalenka, rimasta in vetta alla classifica per 99 settimane consecutive, diventando la trentesima giocatrice a raggiungere il numero uno del mondo nell’era del ranking computerizzato introdotta nel 1975. Un risultato che certifica la straordinaria crescita di una delle protagoniste assolute del circuito femminile.
Rybakina: «Ho bisogno di tempo per realizzare tutto»
Dopo il trionfo newyorkese, la nuova leader del ranking mondiale ha ammesso tutta l’emozione per il momento vissuto.
«Non mi ero nemmeno resa conto di essermi qualificata alle Finals. È una sensazione incredibile. Raggiungere per la prima volta il numero uno è stato così stressante. Ora, dopo aver vinto anche il titolo qui, è difficile da credere e ho ancora bisogno di qualche giorno per realizzare tutto», ha dichiarato Rybakina ai canali ufficiali della WTA.
Per la kazaka si tratta della quarta qualificazione consecutiva alle Finals, torneo che nel 2025 aveva già conquistato imponendosi a Riyadh dopo aver ottenuto il pass grazie al successo nel WTA di Ningbo.
Una stagione da protagonista assoluta
Il 2026 di Rybakina è stato fin qui eccezionale. Oltre al titolo conquistato agli US Open, la kazaka ha trionfato anche agli Australian Open e nel torneo di Stoccarda, raggiungendo inoltre le finali di Indian Wells e Toronto.
A questi risultati si aggiungono sette quarti di finale nel corso della stagione, un rendimento che le ha permesso di accumulare 7.492 punti nella Race WTA, con un vantaggio di oltre mille lunghezze sulla prima inseguitrice Sabalenka, ferma a quota 6.485.
Corsa alle Finals: cinque quasi certe, lotta apertissima per gli ultimi posti
Alle spalle di Rybakina troviamo Jessica Pegula, Coco Gauff e Mirra Andreeva, tutte ormai vicinissime alla qualificazione per l’appuntamento di Indian Wells. Le prime cinque della Race vantano infatti un margine consistente sulle inseguitrici.
Al momento completerebbero il quadro delle qualificate Elina Svitolina, Karolina Muchova e Linda Noskova. Quest’ultima può contare anche sul vantaggio garantito dal regolamento che assegna un posto alle campionesse Slam classificate tra l’ottava e la ventesima posizione della Race. Grazie al successo ottenuto a Wimbledon, la ceca occupa oggi una posizione privilegiata nella corsa alle Finals.
Swiatek e Kostyuk non mollano
La battaglia per gli ultimi pass disponibili resta comunque apertissima. Marta Kostyuk, protagonista di una stagione di grande continuità culminata con l’ingresso in Top 10, e Iga Swiatek mantengono concrete possibilità di rientrare tra le migliori otto.
Più complicata invece la rincorsa di Victoria Mboko, Sorana Cirstea e Diana Shnaider, chiamate a recuperare oltre mille punti nelle ultime settimane della stagione tra i WTA 500 di Guadalajara, Singapore, Ningbo e Tokyo e i WTA 1000 di Pechino e Wuhan.
Doppio: tre coppie già qualificate
Nel doppio sono invece già certi della partecipazione alle WTA Finals Katerina Siniakova e Taylor Townsend, fresche campionesse degli US Open e protagoniste del completamento del Career Grand Slam, oltre alle coppie formate da Gabriela Dabrowski e Luisa Stefani e da Anna Danilina e Aleksandra Krunic.
La corsa verso Indian Wells è dunque entrata nella fase decisiva, ma una certezza c’è già: il 2026, finora, porta la firma di Elena Rybakina.



